Migrazione di una infrastruttura critica
Di Giacomo Scolari, Application Manager - pubblicato il 31/07/2026
Migrazione di una infrastruttura critica
Di Giacomo Scolari, Application Manager - pubblicato il 31/07/2026
Di Giacomo Scolari, Application Manager
pubblicato il 31/07/2026
Oltre 60 TB di dati, più di 2.500 database e oltre 4.000 processi che aggiornano quotidianamente centinaia di migliaia di informazioni: queste le coordinate di un complesso intervento di migrazione al cloud di un'infrastruttura critica nel settore bancario, che il team di Application Management ha progettato, gestito e finalizzato.
“Nel settore bancario e finanziario, quando un sistema si ferma non è semplicemente uno spegnimento: le conseguenze possono avere un impatto operativo ed economico importante”, racconta Giacomo Scolari, Application Manager che ha eseguito l’intervento.
La migrazione prevedeva il passaggio da un database on premise a una piattaforma cloud. Una scelta resa necessaria dalla crescente complessità dei sistemi, dall'aumento dei costi di gestione e dalla necessità di garantire maggiore scalabilità e prestazioni. Le principali sfide erano di tre ordini: garantire la sicurezza dei dati, evitare qualsiasi disservizio agli utenti e assicurare la continuità operativa durante tutto il processo.
Per ridurre al minimo i rischi, il progetto è stato suddiviso in diverse fasi. In prima battuta, è stata eseguita un’accurata analisi dell'infrastruttura esistente e dei processi collegati al database, a cui sono seguiti test approfonditi e una migrazione graduale delle componenti più critiche.
Ogni passaggio è stato reso potenzialmente annullabile tramite procedure di rollback nel caso fossero emersi problemi.
“Ho seguito ogni fase del progetto con una domanda in testa: questa soluzione sarà efficace anche tra tre anni?” spiega Giacomo.
L'obiettivo non era semplicemente trasferire dati, ma costruire un'infrastruttura più efficiente, scalabile e sostenibile nel tempo. Grazie a una pianificazione accurata e a un lavoro di squadra che ha coinvolto professionisti con competenze diverse, la migrazione è stata completata con successo, rispettando i tempi previsti e garantendo continuità dei servizi e miglioramenti delle prestazioni infrastrutturali.