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System Integrator: mestiere non per tutti

/ System Integrator: mestiere non per tutti

 
Più un sistema operativo è datato, più tempo hanno avuto gli hacker per studiarlo, maggiori sono le probabilità che un cyber attacco venga sferrato con successo.
 
 
Più un sistema operativo è datato, più tempo hanno avuto gli hacker per studiarlo, maggiori sono le probabilità che un cyber attacco venga sferrato con successo.

Il furto di dati portato a termine ai danni del gruppo alimentare San Carlo-Unichips è l’ultimo caso clamoroso avvenuto in Italia, preceduto dai data breach contro la Siae e la Regione Lazio.

Probabilmente altri ne verranno, indirizzati a istituzioni, organizzazioni e imprese che non sono al passo con i tempi sull’aggiornamento dei sistemi operativi, fragili sotto il profilo della sicurezza perché ancora basati su versioni non supportate dalle case produttrici.

Tutti i rischi connessi si possono evitare con le migrazioni tecnologiche, processi che consentono di trasferire il software sulle versioni più recenti dei sistemi operativi.

La competenza che entra in campo è quella del System Integrator, un mestiere che non è per tutti, perché richiede studi a tutto tondo: occorrono una grande competenza funzionale e tecnica sul software e un’altrettanto profonda capacità di reingegnerizzazione.

Quali scenari si presentano durante una migrazione?

Molto spesso si scopre che le funzioni del software sono deprecate, ma vi sono anche casi in cui non è più possibile installare il software su sistemi operativi più recenti.

Quest’anno abbiamo portato a termine numerosi interventi di migrazione, grazie alle competenze di System Integration e di Application Maintenance che abbiamo maturato siamo riusciti con successo in diverse operazioni.

Si tratta di lunghi percorsi tecnologici che partono dalla necessità di comprendere l’architettura del software, le sue funzioni peculiari e le operatività necessarie per migrarle conservando o migliorandone le prestazioni: a volte l’obiettivo, non banale, è infatti quello di replicare le funzionalità precedenti, nei casi più evoluti si interviene con un miglioramento del sistema operativo.


Roberto Pasqualini, Vice Presidente Side Soft, è autore di questo articolo.