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Stress Test per il Retail

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Grazie al successo del primo progetto sullo stress test applicato alla Pratica Elettronica di Fido (PEF) per i clienti corporate, siamo stati nuovamente ingaggiati da un istituto di credito europeo per replicare l’attività, questa volta per i clienti retail.
 
 
Grazie al successo del primo progetto sullo stress test applicato alla Pratica Elettronica di Fido (PEF) per i clienti corporate, siamo stati nuovamente ingaggiati da un istituto di credito europeo per replicare l’attività, questa volta per i clienti retail.

Lo strumento utilizzato è, anche in questa case history, Rational Performance Tester di IBM.

La nostra mission consiste nel registrare gli step da eseguire dalla creazione alla delibera di una Pratica Elettronica di Fido, e ri-eseguirli massivamente, una volta parametrizzati tutti i dati che variano da una pratica all’altra.

A differenza della volta precedente, dato che la mole di pratiche che verranno aperte, una volta a regime, sarà molto più ampia, abbiamo deciso di intervenire con i cosiddetti MOCK. Per poter simulare l’apertura di una PEF, è necessario recuperare dati da sistemi esterni alla procedura. Questi sistemi sono in continuo aggiornamento: di conseguenza, in un ambiente di test, l’esigenza di rendere coerenti così tante interazioni e di simulare un numero così alto di clienti avrebbe rallentato l’andamento degli sviluppi.

Per questo abbiamo deciso di utilizzare i mock, per standardizzare le risposte e per permettere la ri-esecuzione del test rispettando le stesse condizioni di partenza.

Oltre a questo intervento, è stato introdotto un automatismo che permette l’annullamento di tutte le pratiche che non si sono completate correttamente durante le precedenti esecuzioni.

Anche questa operatività è stata implementata ad hoc, tramite un’analisi approfondita grazie alla quale siamo riusciti a velocizzare l'attività, per rendere rilanciabili gli stress test in quanto, per ogni cliente, non è possibile aprire contemporaneamente più pratiche di fido.

Una volta giunto al termine, questo progetto non sarà servito soltanto per testare la resistenza di un server in stato di “stress”, ma consentirà anche di analizzare la durata delle singole chiamate e permettere agli utenti, che usano quotidianamente questo programma, di ridurre le perdite di tempo e la ripetitività dei processi.

Questo articolo è stato scritto da Veronica Ghirri, Test Analyst in Side Soft