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Navigare nel buio

/ Navigare nel buio

 
Anche quando poi saremo stanchi, troveremo il modo per navigare nel buio. Nei versi di questa canzone di Cremonini è racchiusa l’immagine di un anno che ci ha duramente messi alla prova, ma che ci ha mostrato quanto conti saper navigare nel buio.
 
 
Anche quando poi saremo stanchi, troveremo il modo per navigare nel buio. Nei versi di questa canzone di Cremonini è racchiusa l’immagine di un anno che ci ha duramente messi alla prova, ma che ci ha mostrato quanto conti saper navigare nel buio.

E sembrerà una nota stonata, ma se ci voltiamo indietro a guardare questo 2020, ci sentiamo fortunati.

Leggiamo commenti di opinionisti ed esperti che provano a indovinare scenari inediti sulla scia dei cambiamenti economici e sociali provocati dalla pandemia. Di fronte a un sistema scosso dalle fondamenta, crediamo che un autentico percorso di cambiamento e di sviluppo debba poggiare non tanto su approcci inesplorati, quanto su valori antichi come la capacità di ascolto e di adattamento, la condivisione, la creatività e la perseveranza. Valori che devono far parte del bagaglio immateriale di un’azienda, non importano le sue dimensioni.

Il 2020 ci ha tolto la fisicità del lavoro di squadra, che ci manca moltissimo, ma ci ha anche messo nelle condizioni di estendere gli strumenti per il remote working, di cui hanno potuto beneficiare in particolare le colleghe e i colleghi che a casa devono seguire i figli nella didattica digitale.

L’impennata dei pagamenti digitali e le nuove misure di sostegno a cittadini e imprese hanno rivoluzionato abitudini consolidate ma hanno anche richiesto interventi di integrazione e di evoluzione nei settori Banking e Insurance, che per noi si sono tradotti in 3.630 giornate/uomo in capo al servizio di application maintenance, contro le 3000 dell’anno precedente: in particolare, quelle erogate da marzo sono state tutte processate in regime di smart-working.

Gli sconvolgimenti dell’epidemia hanno spinto alcuni di noi verso nuove strade ma hanno portato in azienda anche volti nuovi, figure senior e diversi profili junior che stiamo formando su linguaggi incomprensibilmente ignorati dalle università.

Così, chiudiamo questo 2020 con nove nuovi colleghi, che sono la più forte promessa di fiducia verso il futuro che ci attende.

Davide Costa, presidente Side Group, e Roberto Pasqualini, vicepresidente Side Group, sono autori di questo articolo