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Donne al 40% in Side Soft: non è un caso

/ Donne al 40% in Side Soft: non è un caso

 
"Con molto piacere ho accolto la notizia che nelle ultime settimane Side ha assunto 3 ragazze. Mentre in Europa l’occupazione femminile nelle cosiddette discipline STEM è ferma al 18%, in Side siamo al 40%: queste cose non accadono a caso" racconta Silvia Villa, capoprogetto in Side Soft.
 
 
Con molto piacere ho accolto la notizia che nelle ultime settimane Side ha assunto 3 ragazze.

Può sembrare una banalità, e forse è una casualità, ma contrariamente alla tendenza per cui in Europa l’occupazione femminile nelle cosiddette discipline STEM è ferma al 18%, attualmente in Side siamo al 40%: queste cose non accadono a caso.

Il tema del gender GAP è molto attuale, lo stesso Mario Draghi se ne è occupato nella presentazione del PNNR dedicando un’attenzione particolare alle donne e all’esigenza di costruire una strategia per favorire l’occupazione femminile attraverso un meccanismo di premialità per le assunzioni al femminile, sostegno all'imprenditorialità femminile  e incremento delle politiche di welfare.

Parità di stipendi e promozione delle donne nei cda delle aziende e in ruoli chiave sono gli obiettivi successivi all’assunzione e che possono essere raggiunti solamente adottando politiche che aiutino le donne ad alleggerire il carico della gestione familiare, vero e proprio ostacolo alla carriera.

Questo aspetto viene purtroppo trascurato nel PNNR che non contempla nessuna misura per favorire un coinvolgimento diretto degli uomini come, ad esempio, un ulteriore potenziamento del congedo di paternità.

Come possono convivere nella pratica la gestione di esigenze familiari e il raggiungimento degli obiettivi lavorativi?

Un’occasione può essere colta, come è stato in Side, adottando lo smart working come soluzione non solo legata all’emergenza Covid. Lo smart working nel senso proprio del termine, e non solo come lavoro da casa, credo che abbia dimostrato come il lavoro flessibile e per obiettivi sia l’incentivo più forte ad un impegno nel perseguire i risultati con costanza e determinazione.

L’aspetto però forse più importante che ho notato fin dal primo giorno in Side, e forse anche dai colloqui, è stato di entrare in un ambiente senza preconcetti e che concede possibilità con responsabilità e fiducia.

Sono entrata subito in un gruppo di lavoro collaborativo e stimolante, dove ogni componente lavora a fianco dell’altro cercando di aiutarsi, di venire incontro alle esigenze altrui, di migliorarsi con il confronto continuo.

Un ambiente in cui si cerca di esaltare le caratteristiche di ogni individuo e dove le diversità e peculiarità diventano complementari.

È in questo ambiente che accanto a me vedo valorizzate donne in gamba e capaci.

In conclusione credo che la collaborazione tra uomini e donne sia fondamentale in ogni ambito, privato e professionale, e nel mondo dell’ICT la strada è ancora lunga per colmare il divario.

Ma è anche vero che in società come Side si stanno facendo grossi passi nella consapevolezza della necessità di avere persone differenti al lavoro e di valorizzare queste differenze con rispetto e comprensione, nell’interesse di tutte le parti in gioco.

Silvia Villa, capoprogetto e mamma di Gabriele e Bianca, è autrice di questo articolo