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Disaster Recovery Plan

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Con l’incendio del data center con server OVH che ha mandato in tilt numerosi siti, è accaduto realmente ciò che noi simuliamo per scongiurare gli effetti di incidenti dall'impatto tanto destabilizzante.
 
 
La gestione della prova di simulazione di Disaster Recovery rientra nel servizio di Application Maintenance che assicuriamo abitualmente ai nostri clienti banking, ma la logica di fondo è applicabile a qualsiasi comparto produttivo. Con l’incendio del data center con server OVH che ha mandato in tilt numerosi siti, è accaduto realmente ciò che noi simuliamo per scongiurare gli effetti di incidenti dall'impatto tanto destabilizzante.

Innanzitutto analizziamo l’architettura dell’infrastruttura applicativa per il collocamento dei server nell’apposita farm che replica specularmente quella di produzione. Mettiamo quindi a punto una checklist con la sequenza dei comandi da eseguire per l’attivazione di ogni applicativo, in stretta collaborazione con gli uffici dell’organizzazione.

Passiamo poi all’attivazione dell’ambiente e alla simulazione dell’incidente, durante la quale vengono messe in atto le procedure funzionali a dirottare il traffico dagli ambienti di produzione verso i server di Disaster Recovery, dislocati geograficamente in un ambiente diverso.

Verifichiamo che i sistemisti eseguano correttamente le procedure di attivazione e che l’ambiente sia funzionante e performante: qualora il sistema non sia up and running, eseguiamo  le operazioni di troubleshooting per individuare il problema e risolverlo.

Sono processi che gestiamo in sicurezza nonostante i due ambienti - produzione e disaster recovery - siano attivi entrambi, avendo scelto di  utilizzare un apposito portale di accesso per verificare la bontà della replica autoconsistente della produzione.

Come fase finale, chiediamo al responsabile dell’organizzazione di attestare che le funzionalità attivate nell’ambiente di disaster recovery  rispondano correttamente, come quelle della produzione. Eseguiamo le prove di simulazione di Disaster Recovery due volte l’anno, secondo un protocollo che, per il settore banking, è stabilito dalla Banca d’Italia.

Vincenzo Amoruso, Responsabile Gruppo AM Dipartimentale, è autore di questo articolo