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A journey to cloud

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Di recente abbiamo gestito una complessa attività di migrazione in cloud di uno dei nostri portali web utilizzati per il project management. Nel tempo, il portale è stato fortemente personalizzato e adattato alle esigenze aziendali tramite sviluppi interni, accumulando però un debito tecnologico superabile soltanto attraverso un'onerosa riscrittura del codice.
 
 
Di recente abbiamo gestito una complessa attività di migrazione in cloud di uno dei nostri portali web utilizzati per il project management. Nel tempo, il portale è stato fortemente personalizzato e adattato alle esigenze aziendali tramite sviluppi interni, accumulando però un debito tecnologico superabile soltanto attraverso un'onerosa riscrittura del codice.

L'attuale portale veniva gestito tramite una macchina virtuale in hosting presso un fornitore esterno, che curava il backup dell'intero sistema. A causa di un problema tecnico sull'infrastruttura del fornitore, di recente lo strumento è diventato indisponibile, senza che il fornitore potesse garantirne i tempi di ripristino.

La migrazione a una soluzione più moderna e integrata con le procedure aziendali, seguendo un processo graduale, era già prevista ma i tempi di sviluppo erano diventati incompatibili con la necessità di ristabilire le attività.

In Side Soft abbiamo dunque cercato di trasformare una difficoltà in opportunità. Dopo aver valutato alcune possibili soluzioni di contingency, abbiamo deciso di migrare il portale da una soluzione basata su macchina virtuale a una soluzione basata su container.

Su nostri server aziendali avevamo a disposizione una macchina virtuale con una versione del portale utilizzata per gli sviluppi. Il primo passo è stato quello di rendere nuovamente operativo il portale online, tramite un'operazione normalmente chiamata lift and shift, che consiste nel copiare tutti i dati della macchina virtuale in un archivio detto "immagine". Questa immagine è poi stata caricata su cloud in un repository privato, ed è stata messa in esecuzione tramite un servizio per l'esecuzione di container.

Tale approccio, nel caso specifico, ha assicurato cinque risultati importanti:
  • ridurre il tempo per riattivare il portale online;
  • automatizzare e semplificare il deploy nel cloud, diminuendo la dipendenza dal singolo fornitore;
  • incapsulare tutte le componenti legacy non più aggiornabili e quindi non coperte da patch di sicurezza;
  • aumentare le nostre competenze nell'utilizzo di tecnologie cloud e devops sempre più apprezzate dai nostri clienti;
  • ridurre i costi di gestione del portale.

Oscar Ibattici, CTO di Side Soft, è autore di questo articolo