ita
Notizie

Notizie

In Side Soft si parla Cobol

/ In Side Soft si parla Cobol

 
Nonostante sia uno dei linguaggi più datati, Cobol è ancora oggi alla base del 70-80% delle transazioni business a livello mondiale, per questo in SideSoft abbiamo continuato a investire sul suo sviluppo e sulla formazione dei nostri più giovani programmatori.
 
 
Nonostante sia uno dei linguaggi più datati, Cobol è ancora oggi alla base del 70-80% delle transazioni business a livello mondiale. Acronimo di "Common Business Oriented Language", Cobol fu creato nel 1959 da un gruppo di programmatori della "Conference on Data Systems Languages" su richiesta del Dipartimento americano della Difesa, che aveva commissionato lo sviluppo di un linguaggio in grado di automatizzare alcune funzioni business. Nel 1968, l’American National Standards Institute rilasciò una versione standardizzata, conosciuta come ANS-COBOL (American National Standard COBOL).

Si tratta di un linguaggio solido e affidabile, che si basa su agevoli funzioni batch-processing: un codice Cobol è tradizionalmente caratterizzato da nomi lunghi e variabili, scritti a lettere maiuscole. Gli esperti stimano che oltre 250 miliardi di codici Cobol siano attualmente in uso nel mondo, e che 15 miliardi vengono aggiunti ogni anno. Istituti finanziari e organizzazioni business utilizzano Cobol quotidianamente all’interno di programmi che contengono dati sensibili come informazioni bancarie, dati economici e sanitari, numeri di sicurezza: la prospettiva di sostituirli appare impraticabile e insostenibile. 

Tuttavia, la longevità di Cobol si scontra con il gap generazionale tra l'"anzianità" dei depositari del linguaggio e le nuove generazioni di programmatori, che lo considerano un tabù. Nonostante le mode e i cliché, in SideSoft abbiamo continuato a investire sullo sviluppo del linguaggio Cobol e sulla formazione dei nostri più giovani programmatori. Lo stesso stanno facendo IBM and Micro Focus, che hanno studiato progetti specifici per promuovere la conoscenza di Cobol tra le nuove generazioni.