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Fintech: migliorare in outsourcing la UX

/ Fintech: migliorare in outsourcing la UX

 
"Se il Fintech è sempre stato considerato un'opportunità, ora è diventato anche una grande necessità che non potrà che rendere più efficiente il sistema”. L’affermazione è di Marco Giorgino, Direttore scientifico dell'Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano.
 
 
"Se il Fintech è sempre stato considerato un'opportunità, ora è diventato anche una grande necessità che non potrà che rendere più efficiente il sistema”. L’affermazione è di Marco Giorgino, Direttore scientifico dell'Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano, che ha curato la nuova ricerca "Fintech & Insurtech: la spinta COVID verso un nuovo ecosistema".

Dal report emerge come i consumatori italiani siano alla ricerca di servizi bancari caratterizzati da velocità delle operazioni, maggiore trasparenza degli investimenti, flessibilità negli orari di apertura, possibilità di operare a 360 gradi da mobile.

Analoghe le aspettative per il settore Insurance, dove le attese riguardano la rapidità nella liquidazione dei sinistri, la semplicità e la trasparenza nella sottoscrizione di polizze e nei riscontri ai reclami, la disponibilità 24/7 e l’operatività da mobile.

Una corsa verso il futuro che richiede interventi di System Integration e Test Factory da condurre in sicurezza e rapidità, sfruttando le competenze più avanzate in outsourcing.

Rispetto all’evoluzione delle funzioni dell’app della banca, in aggiunta alle operatività tradizionali su saldi, movimenti e operatività del conto corrente, i consumatori interpellati nella ricerca indicano:
  • il 47% vorrebbe poter visualizzare e pagare le bollette
  • il 38% servizi per l'identità digitale
  • il 36% servizi per la telefonia mobile
  • il 34% servizi per la mobilità
  • il 34% carte fedeltà
Interessanti anche i dati relativi al segmento under 35 che in particolare richiede servizi per gestire e accrescere le proprie risorse, come budgeting (31%, contro il 19% tra gli over 55) e opzioni di investimento personalizzate (30%, contro 21% tra gli over 55).