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Big Data & Analytics: le compagnie assicurative pronte alla sfida

/ Big Data & Analytics: le compagnie assicurative pronte alla sfida

 
Credemassicurazioni e Credemvita figurano tra le compagnie selezionate per la ricerca del Digital Insurance Hub “Big Data & Regulation”, promosso da CeTIF in collaborazione con CRIF e RGI, relativa all’implementazione di progettualità innovative in ambito big data e analytics.
 
 
Credemassicurazioni e Credemvita figurano tra le compagnie selezionate per la ricerca del Digital Insurance Hub “Big Data & Regulation”, promosso da CeTIF in collaborazione con CRIF e RGI, relativa all’implementazione di progettualità innovative in ambito big data e analytics.

Sotto la lente dell’indagine, l’estensione dei campi di sperimentazione della tecnologia blockchain nel comparto insurance. Posto che si tratta di una particolare tecnologia di registro distribuito (DLT), “in grado di registrare scambi e informazioni in modo sicuro e permanente – spiega l’avvocato Giulia Aranguena - mediante la condivisione di un database che rimuove la necessità degli intermediari”, le potenzialità di sviluppo della blockchain nel contesto dei servizi finanziari sono legate alla possibilità di stabilire regole per l’accesso e la visibilità delle informazioni in essa contenute.

Tra i servizi maggiormente candidati all’applicazione della blockchain, figurano in particolare:
•    Antifrode
•    Apertura pratica di sinistro
•    Healthcare
•    Riassicurazione

“Le innovazioni tecnologiche messe in atto dai partner delle compagnie e le trasformazioni digitali legate ai processi insurance rappresentano per noi uno stimolo e una sfida a individuare le soluzioni IT più performanti per il nostro cliente – spiega Giulia Trevisi, capo progetto ambiente assicurativo Side Soft – il metodo che seguiamo è sempre quello dell’ascolto e dell’intervento proattivo, sulla base delle novità progettuali e normative che intervengono nel settore, una modalità di customer delight che ci consente di esaudire le esigenze dei nostri committenti spesso ancora prima che ne abbiano consapevolezza”.