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Assegni digitali e System Integration

/ Assegni digitali e System Integration

 
Dal luglio scorso la CIT (Check Image Truncation) è diventata l’unica procedura utilizzabile dalle banche per il pagamento degli assegni. L’iniziativa si innesta nel processo di digitalizzazione che coinvolge, in Italia, numerosi fornitori di servizi essenziali.
 
 
Dal luglio scorso la CIT (Check Image Truncation) è diventata l’unica procedura utilizzabile dalle banche per il pagamento degli assegni. L’iniziativa si innesta nel processo di digitalizzazione che coinvolge, in Italia, numerosi fornitori di servizi essenziali e che consiste, in questo caso, nella trasformazione degli assegni, una volta versati in banca, in un documento digitale.

“L’assegno digitale sostituisce l’assegno originale cartaceo ed ha piena validità ad ogni effetto di legge, riducendo i rischi operativi legati al suo scambio materiale e lavorazione manuale – si legge in una nota di ABI Associazione Bancaria Italiana -. La CIT non incide sulle modalità di utilizzo e versamento degli assegni da parte dei clienti: l’emissione e la circolazione degli assegni rimangono infatti in forma cartacea, e il versamento avviene presso gli sportelli delle agenzie o presso gli ATM multifunzione”.

Tutto semplice per le banche, dunque? Non proprio. Di recente, per un primario istituto italiano ci siamo occupati con successo dell’integrazione del software acquistato per la gestione della digitalizzazione con il sistema informatico esistente della banca. L’attività di system integration è consistita appunto nell’elaborazione del linguaggio di programmazione che ha consentito all’applicazione di dialogare correttamente con l’ambiente informatico di riferimento.

“Abbiamo adeguato i driver utilizzati negli sportelli delle filiali per farli colloquiare con i moduli del nuovo prodotto di gestione assegni acquistato dalla banca. – spiega Lorenzo Sassi, project manager Side Soft che ha seguito il progetto -. L'ambiente (CICS) del nuovo prodotto non combaciava con l'ambiente dei driver banca di conseguenza è stato realizzato un ulteriore servizio per permetterne la comunicazione”.

Ma la data di adesione alla CIT non è stata comune a tutte le banche. “Alcune hanno aderito prima rispetto ad altre – continua Lorenzo - per questo nell'integrazione del software è stato necessario prevedere una gestione duale per poter permettere alle filiali di poter lavorare assegni sia con il vecchio sistema sia tramite il nuovo prodotto”.

La normativa ha portato anche alla variazione della finestra di alimentazione dei movimenti assegni tra banche, che ora può durare tutta la notte fino alle 08:00. “Abbiamo quindi adeguato anche le elaborazioni batch interne bancarie comprese quelle notturne – spiega Lorenzo - per permettere alle filiali di poter lavorare e gestire gli assegni in un minor tempo rispetto alla gestione manuale”.