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  • 5 film geek da vedere (o rivedere) a Natale  Molti di noi e di voi trascorreranno il periodo delle feste di Natale in compagnia di una serie TV o di un film da godersi in santa pace, senza l’ansia delle interruzioni da lavoro. Abbiamo selezionato cinque titoli che ci sono piaciuti davvero tanto, da vedere e rivedere per apprezzare i dettagli della sceneggiatura o i messaggi sotto traccia.
     
    MR ROBOT
    Una serie TV dedicata al mondo dell’hacking. Il protagonista, Elliott Anderson, è un giovane ingegnere di New York che lavora come esperto di sicurezza informatica e veste spesso i panni del giustiziere digitale.
     
    MATRIX  
    Pillola rossa o pillola blu? Sono passati quasi vent’anni anni dall’uscita del primo episodio della trilogia dei fratelli Wachowski, ma Neo rimane un eroe dei giorni nostri.
     
    WARGAMES
    Nel cinema anni ’80, hacker e videogiochi erano decisivi per scongiurare un conflitto mondiale. Nell’era dei big data, dell’intelligenza artificiale e dei cyber attacchi forse la logica è rimasta la stessa.
     
    MILLENNIUM – UOMINI CHE ODIANO LE DONNE

    Tratto dal best seller dello scrittore e giornalista svedese Stieg Larsson, ha per protagonista Lisbeth Salander, una hacker dal passato tormentato e segnato dagli abusi subiti dall’universo maschile.
     
    IL MAGO DI OZ
    Nel 2019 “compirà” 80 anni, ma è di questi giorni la notizia che il film più influente di tutti i tempi resta 'Il mago di Oz'. Lo ha stabilito un algoritmo italiano,che ha stilato la classifica delle pellicole di maggior successo tra le oltre 47.000 nella banca dati di Amazon.
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  • Molti di noi e di voi trascorreranno il periodo delle feste di Natale in compagnia di una serie TV o di un film da godersi in santa pace, senza l’ansia delle interruzioni da lavoro. Abbiamo selezionato cinque titoli che ci sono piaciuti davvero tanto, da vedere e rivedere per apprezzare i dettagli della sceneggiatura o i messaggi sotto traccia.
     
    MR ROBOT
    Una serie TV dedicata al mondo dell’hacking. Il protagonista, Elliott Anderson, è un giovane ingegnere di New York che lavora come esperto di sicurezza informatica e veste spesso i panni del giustiziere digitale.
     
    MATRIX  
    Pillola rossa o pillola blu? Sono passati quasi vent’anni anni dall’uscita del primo episodio della trilogia dei fratelli Wachowski, ma Neo rimane un eroe dei giorni nostri.
     
    WARGAMES
    Nel cinema anni ’80, hacker e videogiochi erano decisivi per scongiurare un conflitto mondiale. Nell’era dei big data, dell’intelligenza artificiale e dei cyber attacchi forse la logica è rimasta la stessa.
     
    MILLENNIUM – UOMINI CHE ODIANO LE DONNE

    Tratto dal best seller dello scrittore e giornalista svedese Stieg Larsson, ha per protagonista Lisbeth Salander, una hacker dal passato tormentato e segnato dagli abusi subiti dall’universo maschile.
     
    IL MAGO DI OZ
    Nel 2019 “compirà” 80 anni, ma è di questi giorni la notizia che il film più influente di tutti i tempi resta 'Il mago di Oz'. Lo ha stabilito un algoritmo italiano,che ha stilato la classifica delle pellicole di maggior successo tra le oltre 47.000 nella banca dati di Amazon.
  • Il metodo Side SoftSi chiama Customer Delight una modalità di relazione verso il cliente che punta a fornire il servizio migliore e, al tempo stesso, a creare un effetto a sorpresa, anticipando desideri ed esigenze. È una tecnica che il marketing ha di recente codificato ma che, senza saperlo e istintivamente, abbiamo sempre praticato, al punto che nel settore ITC si parla, con nostra grande soddisfazione, di “metodo Side Soft”.

    Cosa facciamo?

    Cerchiamo appunto di deliziare i nostri clienti offrendo loro un’esperienza B2B che incrocia la customer experience con il benessere e la qualità delle relazioni, andando oltre la pura soddisfazione. È una modalità decisamente impegnativa perché richiede uno studio approfondito della storia, dei bisogni, degli obiettivi e delle aspettative, anche inespresse, delle aziende che ci contattano, ma che rende il lavoro molto più umano e gratificante.

    Il risultato di questo approccio è infatti quello di instaurare un rapporto di totale fiducia con i nostri clienti, che è la conquista più appagante per un team come il nostro, convinto che l’informatica sia una scienza romantica, capace di cambiare davvero la vita delle persone e delle aziende.
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  • Si chiama Customer Delight una modalità di relazione verso il cliente che punta a fornire il servizio migliore e, al tempo stesso, a creare un effetto a sorpresa, anticipando desideri ed esigenze. È una tecnica che il marketing ha di recente codificato ma che, senza saperlo e istintivamente, abbiamo sempre praticato, al punto che nel settore ITC si parla, con nostra grande soddisfazione, di “metodo Side Soft”.

    Cosa facciamo?

    Cerchiamo appunto di deliziare i nostri clienti offrendo loro un’esperienza B2B che incrocia la customer experience con il benessere e la qualità delle relazioni, andando oltre la pura soddisfazione. È una modalità decisamente impegnativa perché richiede uno studio approfondito della storia, dei bisogni, degli obiettivi e delle aspettative, anche inespresse, delle aziende che ci contattano, ma che rende il lavoro molto più umano e gratificante.

    Il risultato di questo approccio è infatti quello di instaurare un rapporto di totale fiducia con i nostri clienti, che è la conquista più appagante per un team come il nostro, convinto che l’informatica sia una scienza romantica, capace di cambiare davvero la vita delle persone e delle aziende.
  • Test factory bancaria in corsoIl processo di system integration è tanto più efficace quanto più spesso si accompagna a operazioni di test factory necessarie a verificare il buon esito dell’osmosi tra differenti sistemi. “Si tratta della fase di collaudo – spiega Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft - che collochiamo tra la fase di sviluppo del software e quella della sua accettazione tecnica in produzione”. Un approccio che abbiamo applicato anche nel collaudo della system integration di un applicativo di gestione delle pratiche elettroniche di fido, acquistato da un importante istituto di credito italiano.

    Componente strategica del processo di system integration è inoltre la test automation, “che consiste – aggiunge Paolo Anceschi, responsabile system integration del progetto - nell’implementazione e nell’uso di tecnologie software per la costruzione e l’esecuzione, parziale o totale, di casi di test ripetibili e consistenti".

    L'obiettivo è duplice:
    • Verificare che a fronte di volumi di lavoro simili a quelli di produzione, non riproducibili con sistemi di test “classici”, non si generino situazioni di anomalia derivanti proprio dai volumi elaborativi e dalle concorrenze di accesso a database e parti del sistema (lock su tabelle, dimensionamento delle aree di memoria, ecc,): tale fase del processo prende il nome di stress test
    • verificare che l’incremento massivo dei volumi di lavoro della procedura non generino un degrado delle performance per effetto di tabelle condivise o di altri colli di bottiglia: è il cosiddetto performance test
    La certificazione ISTQB® Partner Program, il programma internazionale di partnership creato da ISTQB® (International Software Testing Qualifications Board), attesta le competenze avanzate di Side Soft nell’ambito del Software Testing.
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  • Il processo di system integration è tanto più efficace quanto più spesso si accompagna a operazioni di test factory necessarie a verificare il buon esito dell’osmosi tra differenti sistemi. “Si tratta della fase di collaudo – spiega Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft - che collochiamo tra la fase di sviluppo del software e quella della sua accettazione tecnica in produzione”. Un approccio che abbiamo applicato anche nel collaudo della system integration di un applicativo di gestione delle pratiche elettroniche di fido, acquistato da un importante istituto di credito italiano.

    Componente strategica del processo di system integration è inoltre la test automation, “che consiste – aggiunge Paolo Anceschi, responsabile system integration del progetto - nell’implementazione e nell’uso di tecnologie software per la costruzione e l’esecuzione, parziale o totale, di casi di test ripetibili e consistenti".

    L'obiettivo è duplice:
    • Verificare che a fronte di volumi di lavoro simili a quelli di produzione, non riproducibili con sistemi di test “classici”, non si generino situazioni di anomalia derivanti proprio dai volumi elaborativi e dalle concorrenze di accesso a database e parti del sistema (lock su tabelle, dimensionamento delle aree di memoria, ecc,): tale fase del processo prende il nome di stress test
    • verificare che l’incremento massivo dei volumi di lavoro della procedura non generino un degrado delle performance per effetto di tabelle condivise o di altri colli di bottiglia: è il cosiddetto performance test
    La certificazione ISTQB® Partner Program, il programma internazionale di partnership creato da ISTQB® (International Software Testing Qualifications Board), attesta le competenze avanzate di Side Soft nell’ambito del Software Testing.
  • Fidi: gestione delle pratiche elettronicheUn tempo erano i direttori di banca a stabilire il rating di un cliente: se gli indicatori “empirici” dati dalla conoscenza personale, dall’intuito e dalla variabile propensione al rischio deponevano a favore del richiedente, il fido veniva concesso. In caso contrario, venivano sciorinate una serie di giustificazioni ostative, spesso standardizzate e preconfezionate, che servivano al direttore a rigettare la richiesta.  In un caso o nell’altro, si trattava di scelte non scientifiche, adottate spesso a costo di imbarazzi, abbagli e, talora, drammatici errori.

    Nell’era dei big data, sono invece i database a stabilire il livello di affidabilità dei clienti. Per un primario istituto di credito italiano ci siamo di recente occupati della system integration di un applicativo di gestione delle pratiche elettroniche di fido, adattandolo all’ambiente informatico in cui la banca abitualmente opera. L’integrazione tra applicativo, infrastruttura digitale e banche dati nella disponibilità dell’istituto è in grado di generare, in tempo reale, una quotazione – un rating, appunto – che stabilisce se e quando un fido può essere concesso.

    “Le liste di indicatori sono composte da basi dati esistenti sia interne che esterne - andamenti dei rapporti, rate insolute, segnalazioni centrale rischi, valutazione del patrimonio immobiliare - integrate da informazioni raccolte dal redattore della pratica, come gli stipendi, e la composizione nucleo familiare” spiega Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft “tutto questo patrimonio di dati viene conferito a un sistema esperto, validato da Bankit, che pesa e mette in relazione i vari indicatori per conferire una serie di punteggi a varie aree, e un punteggio finale sintetico: questo punteggio viene inserito in una griglia di intervalli che determina la classe di rating del cliente, identificandone sinteticamente la qualità ovvero la rischiosità”.

    In questo modo le informazioni quantitative di cui i direttori oggi possono disporre hanno sicuramente un fondamento scientifico, riducendo in maniera significativa i margini d’errore. L’abilità e l’intuizione di un direttore, tuttavia, restano saldamente doti umane, insostituibili anche dal più raffinato degli applicativi.
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  • Un tempo erano i direttori di banca a stabilire il rating di un cliente: se gli indicatori “empirici” dati dalla conoscenza personale, dall’intuito e dalla variabile propensione al rischio deponevano a favore del richiedente, il fido veniva concesso. In caso contrario, venivano sciorinate una serie di giustificazioni ostative, spesso standardizzate e preconfezionate, che servivano al direttore a rigettare la richiesta.  In un caso o nell’altro, si trattava di scelte non scientifiche, adottate spesso a costo di imbarazzi, abbagli e, talora, drammatici errori.

    Nell’era dei big data, sono invece i database a stabilire il livello di affidabilità dei clienti. Per un primario istituto di credito italiano ci siamo di recente occupati della system integration di un applicativo di gestione delle pratiche elettroniche di fido, adattandolo all’ambiente informatico in cui la banca abitualmente opera. L’integrazione tra applicativo, infrastruttura digitale e banche dati nella disponibilità dell’istituto è in grado di generare, in tempo reale, una quotazione – un rating, appunto – che stabilisce se e quando un fido può essere concesso.

    “Le liste di indicatori sono composte da basi dati esistenti sia interne che esterne - andamenti dei rapporti, rate insolute, segnalazioni centrale rischi, valutazione del patrimonio immobiliare - integrate da informazioni raccolte dal redattore della pratica, come gli stipendi, e la composizione nucleo familiare” spiega Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft “tutto questo patrimonio di dati viene conferito a un sistema esperto, validato da Bankit, che pesa e mette in relazione i vari indicatori per conferire una serie di punteggi a varie aree, e un punteggio finale sintetico: questo punteggio viene inserito in una griglia di intervalli che determina la classe di rating del cliente, identificandone sinteticamente la qualità ovvero la rischiosità”.

    In questo modo le informazioni quantitative di cui i direttori oggi possono disporre hanno sicuramente un fondamento scientifico, riducendo in maniera significativa i margini d’errore. L’abilità e l’intuizione di un direttore, tuttavia, restano saldamente doti umane, insostituibili anche dal più raffinato degli applicativi.
  • Assegni digitali e System IntegrationDal luglio scorso la CIT (Check Image Truncation) è diventata l’unica procedura utilizzabile dalle banche per il pagamento degli assegni. L’iniziativa si innesta nel processo di digitalizzazione che coinvolge, in Italia, numerosi fornitori di servizi essenziali e che consiste, in questo caso, nella trasformazione degli assegni, una volta versati in banca, in un documento digitale.

    “L’assegno digitale sostituisce l’assegno originale cartaceo ed ha piena validità ad ogni effetto di legge, riducendo i rischi operativi legati al suo scambio materiale e lavorazione manuale – si legge in una nota di ABI Associazione Bancaria Italiana -. La CIT non incide sulle modalità di utilizzo e versamento degli assegni da parte dei clienti: l’emissione e la circolazione degli assegni rimangono infatti in forma cartacea, e il versamento avviene presso gli sportelli delle agenzie o presso gli ATM multifunzione”.

    Tutto semplice per le banche, dunque? Non proprio. Di recente, per un primario istituto italiano ci siamo occupati con successo dell’integrazione del software acquistato per la gestione della digitalizzazione con il sistema informatico esistente della banca. L’attività di system integration è consistita appunto nell’elaborazione del linguaggio di programmazione che ha consentito all’applicazione di dialogare correttamente con l’ambiente informatico di riferimento.

    “Abbiamo adeguato i driver utilizzati negli sportelli delle filiali per farli colloquiare con i moduli del nuovo prodotto di gestione assegni acquistato dalla banca. – spiega Lorenzo Sassi, project manager Side Soft che ha seguito il progetto -. L'ambiente (CICS) del nuovo prodotto non combaciava con l'ambiente dei driver banca di conseguenza è stato realizzato un ulteriore servizio per permetterne la comunicazione”.

    Ma la data di adesione alla CIT non è stata comune a tutte le banche. “Alcune hanno aderito prima rispetto ad altre – continua Lorenzo - per questo nell'integrazione del software è stato necessario prevedere una gestione duale per poter permettere alle filiali di poter lavorare assegni sia con il vecchio sistema sia tramite il nuovo prodotto”.

    La normativa ha portato anche alla variazione della finestra di alimentazione dei movimenti assegni tra banche, che ora può durare tutta la notte fino alle 08:00. “Abbiamo quindi adeguato anche le elaborazioni batch interne bancarie comprese quelle notturne – spiega Lorenzo - per permettere alle filiali di poter lavorare e gestire gli assegni in un minor tempo rispetto alla gestione manuale”.
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  • Dal luglio scorso la CIT (Check Image Truncation) è diventata l’unica procedura utilizzabile dalle banche per il pagamento degli assegni. L’iniziativa si innesta nel processo di digitalizzazione che coinvolge, in Italia, numerosi fornitori di servizi essenziali e che consiste, in questo caso, nella trasformazione degli assegni, una volta versati in banca, in un documento digitale.

    “L’assegno digitale sostituisce l’assegno originale cartaceo ed ha piena validità ad ogni effetto di legge, riducendo i rischi operativi legati al suo scambio materiale e lavorazione manuale – si legge in una nota di ABI Associazione Bancaria Italiana -. La CIT non incide sulle modalità di utilizzo e versamento degli assegni da parte dei clienti: l’emissione e la circolazione degli assegni rimangono infatti in forma cartacea, e il versamento avviene presso gli sportelli delle agenzie o presso gli ATM multifunzione”.

    Tutto semplice per le banche, dunque? Non proprio. Di recente, per un primario istituto italiano ci siamo occupati con successo dell’integrazione del software acquistato per la gestione della digitalizzazione con il sistema informatico esistente della banca. L’attività di system integration è consistita appunto nell’elaborazione del linguaggio di programmazione che ha consentito all’applicazione di dialogare correttamente con l’ambiente informatico di riferimento.

    “Abbiamo adeguato i driver utilizzati negli sportelli delle filiali per farli colloquiare con i moduli del nuovo prodotto di gestione assegni acquistato dalla banca. – spiega Lorenzo Sassi, project manager Side Soft che ha seguito il progetto -. L'ambiente (CICS) del nuovo prodotto non combaciava con l'ambiente dei driver banca di conseguenza è stato realizzato un ulteriore servizio per permetterne la comunicazione”.

    Ma la data di adesione alla CIT non è stata comune a tutte le banche. “Alcune hanno aderito prima rispetto ad altre – continua Lorenzo - per questo nell'integrazione del software è stato necessario prevedere una gestione duale per poter permettere alle filiali di poter lavorare assegni sia con il vecchio sistema sia tramite il nuovo prodotto”.

    La normativa ha portato anche alla variazione della finestra di alimentazione dei movimenti assegni tra banche, che ora può durare tutta la notte fino alle 08:00. “Abbiamo quindi adeguato anche le elaborazioni batch interne bancarie comprese quelle notturne – spiega Lorenzo - per permettere alle filiali di poter lavorare e gestire gli assegni in un minor tempo rispetto alla gestione manuale”.
  • Habemus HoldingIl 2018 è davvero per noi l’anno dei grandi traguardi. In seguito all’acquisizione di MCA Software e all’avvio di ulteriori joint venture strategiche, abbiamo dato vita alla holding Side Group S.R.L. che svolge attività di gestione e coordinamento della società a socio unico Side Soft srl.

    Sono inoltre in capo alla holding le diverse quote di tutte le società attuali e future del gruppo. L’operazione è infatti finalizzata a consolidare e ad adeguare la struttura attuale del gruppo ai progetti di crescita allo studio del management, che prevedono, nel breve periodo, ulteriori investimenti.

    Una scelta compiuta in concomitanza con i vent’anni di fondazione di Side Soft, a sottolineare la solidità del percorso aziendale e la volontà del consiglio di amministrazione di rafforzare la presenza di Side Soft nel mercato nazionale dei servizi ITC. È un passo importante e strategico, che possiamo compiere anche grazie al team di professionisti al nostro fianco, ogni giorno.
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  • Il 2018 è davvero per noi l’anno dei grandi traguardi. In seguito all’acquisizione di MCA Software e all’avvio di ulteriori joint venture strategiche, abbiamo dato vita alla holding Side Group S.R.L. che svolge attività di gestione e coordinamento della società a socio unico Side Soft srl.

    Sono inoltre in capo alla holding le diverse quote di tutte le società attuali e future del gruppo. L’operazione è infatti finalizzata a consolidare e ad adeguare la struttura attuale del gruppo ai progetti di crescita allo studio del management, che prevedono, nel breve periodo, ulteriori investimenti.

    Una scelta compiuta in concomitanza con i vent’anni di fondazione di Side Soft, a sottolineare la solidità del percorso aziendale e la volontà del consiglio di amministrazione di rafforzare la presenza di Side Soft nel mercato nazionale dei servizi ITC. È un passo importante e strategico, che possiamo compiere anche grazie al team di professionisti al nostro fianco, ogni giorno.
  • Cybersecurity e direttiva NISSono state annunciate per il mese di novembre le prime ispezioni per verificare se i sistemi informatici degli operatori di servizi essenziali - sanità, energia, trasporti, banche e fornitori di servizi digitali - siano in linea con la Direttiva europea NIS sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

    È già operativo invece “l'obbligo di denunciare eventuali attacchi subiti” ha spiegato in un’intervista a La Repubblica il professor Paolo Baldoni, vicedirettore generale del Dis (Dipartimento informazioni e sicurezza della presidenza del Consiglio), “sono previste sanzioni per decine di migliaia di euro per chi ometterà di denunciare violazioni informatiche di un certo rilievo. E sanzioni anche più onerose saranno applicate a chi non gestirà al meglio le infrastrutture di sicurezza”.

    L’Articolo 7 della Direttiva, recepito nel decreto di attuazione, prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri adotti una strategia nazionale di sicurezza cibernetica che preveda, in particolare,  le misure di preparazione, risposta e recupero dei servizi a seguito di incidenti informatici, la definizione di un piano di valutazione dei rischi e programmi di formazione e sensibilizzazione in materia di sicurezza informatica.

    Il decreto attuativo impone inoltre agli operatori di servizi essenziali – energia, trasporti, bancario, infrastrutture, mercati finanziari, sanitario, acqua potabile, infrastrutture digitali - l’adozione di misure tecnico-organizzative per la gestione dei rischi e la prevenzione degli incidenti informatici, secondo specifiche linee guida. Allo stesso obbligo sono chiamati anche i fornitori di servizi digitali, quali e-commerce, motori di ricerca e cloud computing.
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  • Sono state annunciate per il mese di novembre le prime ispezioni per verificare se i sistemi informatici degli operatori di servizi essenziali - sanità, energia, trasporti, banche e fornitori di servizi digitali - siano in linea con la Direttiva europea NIS sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

    È già operativo invece “l'obbligo di denunciare eventuali attacchi subiti” ha spiegato in un’intervista a La Repubblica il professor Paolo Baldoni, vicedirettore generale del Dis (Dipartimento informazioni e sicurezza della presidenza del Consiglio), “sono previste sanzioni per decine di migliaia di euro per chi ometterà di denunciare violazioni informatiche di un certo rilievo. E sanzioni anche più onerose saranno applicate a chi non gestirà al meglio le infrastrutture di sicurezza”.

    L’Articolo 7 della Direttiva, recepito nel decreto di attuazione, prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri adotti una strategia nazionale di sicurezza cibernetica che preveda, in particolare,  le misure di preparazione, risposta e recupero dei servizi a seguito di incidenti informatici, la definizione di un piano di valutazione dei rischi e programmi di formazione e sensibilizzazione in materia di sicurezza informatica.

    Il decreto attuativo impone inoltre agli operatori di servizi essenziali – energia, trasporti, bancario, infrastrutture, mercati finanziari, sanitario, acqua potabile, infrastrutture digitali - l’adozione di misure tecnico-organizzative per la gestione dei rischi e la prevenzione degli incidenti informatici, secondo specifiche linee guida. Allo stesso obbligo sono chiamati anche i fornitori di servizi digitali, quali e-commerce, motori di ricerca e cloud computing.
  • Letture estive-istintive

    In ordine sparso e secondo criteri di scelta puramente “istintivi”, ecco i libri che ci porteremo sotto l’ombrellone, per coltivare il pensiero critico. No, neanche uno è hi-tech!

    Sulla parità di genere

    I conti con le donne. Come gli economisti hanno dimenticato l’altra metà del mondo
    Di Katrine Marçal, ed. Ponte della Grazie

    Il lavoro femminile non viene calcolato nel Pil; eppure è difficile immaginare cosa sarebbe dello sviluppo, della crescita, del benessere e del Pil senza di esso.
    In questo libro provocatorio e irriverente, aggressivo e ironico, Katrine Marçal attacca la base del mito della «mano invisibile» dell’economia, mettendo finalmente nella giusta luce l’importanza del «sesso invisibile».

    Sui social network

    Condivide et impera. Convinci con il cervello, persuadi con il cuore e influenza per come sei
    di Rudy Bandiera, ed Mondadori Electa, 2017
    Viviamo in un mondo diverso da quello che conosciamo, in cui genitori e figli vivono realtà distanti e parallele, che non ha ancora regole comuni, "non codificato", destabilizzante: digitale in cui si compra, si vende, si parla, ci si innamora e si fa business.

    Sulla verità e sulla falsità

    La stanza delle meraviglie filosofiche: Enigmi, problemi e paradossi che sfidano la logica e aguzzano l’intelligenza
    di Sorensen Roy, ed. Salani
    In questo libro il professor Roy Sorensen, specialista di tutte le sfide del pensiero, prodiga la sua enorme competenza, il suo gran senso dello humour e l'arguzia della sua scrittura per farci sapere tutto sul vuoto di Platone, le indagini di Wittgenstein, il test di intelligenza di Schopenhauer, la grande scommessa di Voltaire, il lapsus calami di Russell; ci mostra perché l’uovo viene prima della gallina, che cosa ha fatto scomparire Cartesio e cos'hanno in comune un logico e un’aragosta.

    Sulla resilienza

    Tecniche di resistenza interiore. Come sopravvivere alla crisi della nostra società
    Di Pietro Trabucchi, ed. Mondadori

    Prima ancora che economica, la crisi da cui tutti ci sentiamo attraversati si sta rivelando, essenzialmente, interiore. Essere sempre connessi con un altrove, "condividere" ogni esperienza per la paura di non percepirla come davvero reale, ci sta trasformando in persone disattente, distratte, dissociate. Se non utilizzate in maniera consapevole, le tecnologie digitali - computer, social network, smartphone - riducono la capacità di rimanere concentrati anche per pochi istanti su di un obiettivo, minano le nostre fondamenta corporee e percettive.

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  • In ordine sparso e secondo criteri di scelta puramente “istintivi”, ecco i libri che ci porteremo sotto l’ombrellone, per coltivare il pensiero critico. No, neanche uno è hi-tech!

    Sulla parità di genere

    I conti con le donne. Come gli economisti hanno dimenticato l’altra metà del mondo
    Di Katrine Marçal, ed. Ponte della Grazie

    Il lavoro femminile non viene calcolato nel Pil; eppure è difficile immaginare cosa sarebbe dello sviluppo, della crescita, del benessere e del Pil senza di esso.
    In questo libro provocatorio e irriverente, aggressivo e ironico, Katrine Marçal attacca la base del mito della «mano invisibile» dell’economia, mettendo finalmente nella giusta luce l’importanza del «sesso invisibile».

    Sui social network

    Condivide et impera. Convinci con il cervello, persuadi con il cuore e influenza per come sei
    di Rudy Bandiera, ed Mondadori Electa, 2017
    Viviamo in un mondo diverso da quello che conosciamo, in cui genitori e figli vivono realtà distanti e parallele, che non ha ancora regole comuni, "non codificato", destabilizzante: digitale in cui si compra, si vende, si parla, ci si innamora e si fa business.

    Sulla verità e sulla falsità

    La stanza delle meraviglie filosofiche: Enigmi, problemi e paradossi che sfidano la logica e aguzzano l’intelligenza
    di Sorensen Roy, ed. Salani
    In questo libro il professor Roy Sorensen, specialista di tutte le sfide del pensiero, prodiga la sua enorme competenza, il suo gran senso dello humour e l'arguzia della sua scrittura per farci sapere tutto sul vuoto di Platone, le indagini di Wittgenstein, il test di intelligenza di Schopenhauer, la grande scommessa di Voltaire, il lapsus calami di Russell; ci mostra perché l’uovo viene prima della gallina, che cosa ha fatto scomparire Cartesio e cos'hanno in comune un logico e un’aragosta.

    Sulla resilienza

    Tecniche di resistenza interiore. Come sopravvivere alla crisi della nostra società
    Di Pietro Trabucchi, ed. Mondadori

    Prima ancora che economica, la crisi da cui tutti ci sentiamo attraversati si sta rivelando, essenzialmente, interiore. Essere sempre connessi con un altrove, "condividere" ogni esperienza per la paura di non percepirla come davvero reale, ci sta trasformando in persone disattente, distratte, dissociate. Se non utilizzate in maniera consapevole, le tecnologie digitali - computer, social network, smartphone - riducono la capacità di rimanere concentrati anche per pochi istanti su di un obiettivo, minano le nostre fondamenta corporee e percettive.

  • Promossi in legalitàL'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha attribuito a Side Soft srl il rating di legalità con il punteggio ★++.

    Il gruppo informatico con sedi a Carpi, Reggio Emilia e Parma viene così inserito nell'elenco delle imprese italiane con rating di legalità, «un traguardo importante, che certifica l’integrità e la trasparenza della nostra filiera aziendale» commenta Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft «siamo già al lavoro per implementare modelli organizzativi che ci sentiranno di migliorare ulteriormente il rating”.

    Il rating di legalità è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. Tale riconoscimento, attribuito dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, viene quantificato sotto forma di un punteggio compreso tra un minimo di una e un massimo di tre “stellette”. L’impresa richiedente ottiene il punteggio base, ★, qualora rispetti tutti i requisiti richiamati nel Regolamento attuativo messo a punto dall’Autorità, che può essere incrementato di un “+” per ogni requisito aggiuntivo conseguito.

    Il rating di legalità viene riconosciuto esclusivamente ad aziende che hanno un fatturato minimo di due milioni di euro, con sede operativa in Italia ed iscritte al registro imprese da almeno due anni alla data della domanda.
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  • L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha attribuito a Side Soft srl il rating di legalità con il punteggio ★++.

    Il gruppo informatico con sedi a Carpi, Reggio Emilia e Parma viene così inserito nell'elenco delle imprese italiane con rating di legalità, «un traguardo importante, che certifica l’integrità e la trasparenza della nostra filiera aziendale» commenta Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft «siamo già al lavoro per implementare modelli organizzativi che ci sentiranno di migliorare ulteriormente il rating”.

    Il rating di legalità è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. Tale riconoscimento, attribuito dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, viene quantificato sotto forma di un punteggio compreso tra un minimo di una e un massimo di tre “stellette”. L’impresa richiedente ottiene il punteggio base, ★, qualora rispetti tutti i requisiti richiamati nel Regolamento attuativo messo a punto dall’Autorità, che può essere incrementato di un “+” per ogni requisito aggiuntivo conseguito.

    Il rating di legalità viene riconosciuto esclusivamente ad aziende che hanno un fatturato minimo di due milioni di euro, con sede operativa in Italia ed iscritte al registro imprese da almeno due anni alla data della domanda.
  • Il Sole 24 ore e una sorpresaSono due i ricordi più piacevoli della festa per i primi 20 anni di attività di Side Soft: lo sguardo incredulo e divertito del nostro presidente Davide Costa per il party a sorpresa che abbiamo organizzato, e l’articolo che il Sole 24 Ore ci ha dedicato.

    Guarda il video della festa dei 20 anni!

    "Tecnici altamente specializzati e costantemente aggiornati realizzano software dedicati con le più avanzate tecnologie" scrive il Sole 24 Ore nell'articolo che ci ha dedicato e che evidenzia la specificità dei nostri prodotti, pur nell'ampiezza dei servizi di gamma che assicuriamo ai nostri clienti.

    Fonte: Il Sole 24 Ore28 giugno 2018

    Side Soft da 20 anni al servizio di banche, PA e grandi marchi con soluzioni ICT personalizzate e create a misura del cliente
     
    Non è facile, in Italia, trovare aziende operanti nel campo dell’ICT (le tecnologie delle informazioni e delle comunicazioni) che abbiano una storia lunga e allo stesso tempo ricca di successi.
    Una delle pochissime è Side Soft, società con sedi a Carpi, Reggio Emilia e Parma che quest’anno festeggia il suo ventesimo compleanno. Fondata nel 1998 Side Soft si dedica, sin dall’inizio della propria attività, a fornire ad importanti imprese e istituti bancari, servizi di progettazione di software, system integration, testing & quality assurance, application management, reverse engineering e business process management.
    A fronte di una così vasta offerta di servizi l’azienda emiliana ha la specificità di realizzare per ogni cliente un prodotto realmente personalizzato.
    Non esiste, cioè, un software che Side Soft sviluppa, realizza e poi mette in vendita. Esistono piuttosto decine, se non centinaia, di soluzioni che i suoi tecnici mettono a punto partendo innanzitutto dalle esigenze dell’interlocutore. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto alla gran parte delle realtà che operano nel settore, ma contemporaneamente anche di una scelta vincente. Un punto di forza così particolare, affiancato alla flessibilità con la quale i tecnici operano quotidianamente nella gestione dei servizi, ha reso infatti Side Soft un riferimento costante per importanti banche, i più grandi marchi del Luxury & Fashion, pubblica amministrazione, strutture ospedaliere e per numerose e qualificate aziende in generale.
    Affidabilità, capacità di entrare immediatamente in sintonia con il cliente e adeguarsi alle sue necessità sono la base del rapporto che gli oltre sessanta professionisti di Side Soft sono capaci di stabilire ogni volta che intraprendono un nuovo lavoro. Il ventaglio dei servizi che essi riescono a garantire, sempre al massimo livello, è ampio. Side Soft ha infatti maturato competenze in sviluppo di servizi web e in sistemi di gestione di contenuti, reportistica, indicizzazione documenti e ricerca full text, estrazione, trasformazione, caricamento e
    integrazione con Data Warehouse, nonché di sistemi basati sulla messaggistica.
    Una così ampia e qualificata specializzazione è frutto della scelta dei vertici aziendali, che hanno organizzato lo staff comprendente tutte le figure professionali, dal project management office, al programmatore, al responsabile di servizio, all’addetto all’application management, selezionando tra l’altro la gran parte del personale fra tecnici laureati.
    Ma nella consapevolezza che il settore dell’ICT richiede una preparazione in continuo aggiornamento, Side Soft organizza continui corsi di formazione per il proprio personale, rivolgendosi alle migliori società specializzate presenti sul mercato. Tuttavia non va trascurato che la vera forza dell’azienda è la passione che ognuno dei membri del suo staff mette in ciò che fa. Anzi, forse è proprio questo il vero segreto di Side Soft: l’amore che ognuno ripone nel proprio lavoro garantisce risultati altrimenti irraggiungibili. Ed è
    grazie a questo approccio, e ai risultati che esso garantisce costantemente, che in vent’anni di attività le aziende che hanno scelto di affidarsi a Side Soft sono sempre rimaste soddisfatte e per questo sono aumentate ogni anno di più.
    continua a leggere...
  • Sono due i ricordi più piacevoli della festa per i primi 20 anni di attività di Side Soft: lo sguardo incredulo e divertito del nostro presidente Davide Costa per il party a sorpresa che abbiamo organizzato, e l’articolo che il Sole 24 Ore ci ha dedicato.

    Guarda il video della festa dei 20 anni!

    "Tecnici altamente specializzati e costantemente aggiornati realizzano software dedicati con le più avanzate tecnologie" scrive il Sole 24 Ore nell'articolo che ci ha dedicato e che evidenzia la specificità dei nostri prodotti, pur nell'ampiezza dei servizi di gamma che assicuriamo ai nostri clienti.

    Fonte: Il Sole 24 Ore28 giugno 2018

    Side Soft da 20 anni al servizio di banche, PA e grandi marchi con soluzioni ICT personalizzate e create a misura del cliente
     
    Non è facile, in Italia, trovare aziende operanti nel campo dell’ICT (le tecnologie delle informazioni e delle comunicazioni) che abbiano una storia lunga e allo stesso tempo ricca di successi.
    Una delle pochissime è Side Soft, società con sedi a Carpi, Reggio Emilia e Parma che quest’anno festeggia il suo ventesimo compleanno. Fondata nel 1998 Side Soft si dedica, sin dall’inizio della propria attività, a fornire ad importanti imprese e istituti bancari, servizi di progettazione di software, system integration, testing & quality assurance, application management, reverse engineering e business process management.
    A fronte di una così vasta offerta di servizi l’azienda emiliana ha la specificità di realizzare per ogni cliente un prodotto realmente personalizzato.
    Non esiste, cioè, un software che Side Soft sviluppa, realizza e poi mette in vendita. Esistono piuttosto decine, se non centinaia, di soluzioni che i suoi tecnici mettono a punto partendo innanzitutto dalle esigenze dell’interlocutore. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto alla gran parte delle realtà che operano nel settore, ma contemporaneamente anche di una scelta vincente. Un punto di forza così particolare, affiancato alla flessibilità con la quale i tecnici operano quotidianamente nella gestione dei servizi, ha reso infatti Side Soft un riferimento costante per importanti banche, i più grandi marchi del Luxury & Fashion, pubblica amministrazione, strutture ospedaliere e per numerose e qualificate aziende in generale.
    Affidabilità, capacità di entrare immediatamente in sintonia con il cliente e adeguarsi alle sue necessità sono la base del rapporto che gli oltre sessanta professionisti di Side Soft sono capaci di stabilire ogni volta che intraprendono un nuovo lavoro. Il ventaglio dei servizi che essi riescono a garantire, sempre al massimo livello, è ampio. Side Soft ha infatti maturato competenze in sviluppo di servizi web e in sistemi di gestione di contenuti, reportistica, indicizzazione documenti e ricerca full text, estrazione, trasformazione, caricamento e
    integrazione con Data Warehouse, nonché di sistemi basati sulla messaggistica.
    Una così ampia e qualificata specializzazione è frutto della scelta dei vertici aziendali, che hanno organizzato lo staff comprendente tutte le figure professionali, dal project management office, al programmatore, al responsabile di servizio, all’addetto all’application management, selezionando tra l’altro la gran parte del personale fra tecnici laureati.
    Ma nella consapevolezza che il settore dell’ICT richiede una preparazione in continuo aggiornamento, Side Soft organizza continui corsi di formazione per il proprio personale, rivolgendosi alle migliori società specializzate presenti sul mercato. Tuttavia non va trascurato che la vera forza dell’azienda è la passione che ognuno dei membri del suo staff mette in ciò che fa. Anzi, forse è proprio questo il vero segreto di Side Soft: l’amore che ognuno ripone nel proprio lavoro garantisce risultati altrimenti irraggiungibili. Ed è
    grazie a questo approccio, e ai risultati che esso garantisce costantemente, che in vent’anni di attività le aziende che hanno scelto di affidarsi a Side Soft sono sempre rimaste soddisfatte e per questo sono aumentate ogni anno di più.
  • Le professioni digitali che battono i robotL’avvento della robotica non può sostituire l’ingegno umano soprattutto nel settore informatico, che nei prossimi nove anni registrerà il maggiore sviluppo in termini occupazionali, con oltre cinque milioni di nuovi posti di lavoro a livello mondiale. A dirlo è una ricerca condotta da Idc per Cisco, ripresa dal Sole24Ore, che individua cinque macro-aree tecnologiche destinate a crescere di più e i profili professionali che, nei rispettivi ambiti, saranno maggiormente gettonati.
    Ragazzi e ragazze che state decidendo il vostro futuro universitario in campo tecnologico, prendete nota!
     
    1. Data management/analytics
    Sono cinque i profili che vengono richiesti in questa macroarea, che registra un vorticoso sviluppo sospinto da un’imponente richiesta di figure altamente specializzate: business intelligence analyst, business intelligence architect/developer, data engineer, data scientist e database architect.
     
    1. Cyber Security
    Secondo gli esperti, il security management specialist sarà la figura maggiormente ricercata – e retribuita – nel mercato delle professioni digitali. Anche in Italia: secondo un rapporto Accenture Ponemon Institute, nel 2017 la criminalità informatica ha fatto perdere al nostro Paese 6,73 miliardi di dollari.
     
    1. Infrastrutture IT 
    Nell’area delle infrastrutture informatiche troveranno sbocco figure come network engineer/architect, network/systems administrator, systems analyst, social media tech manager/administrator, computer support specialist.
     
    1. Sviluppatori di software e app per mobile
    Sono cinque le professioni che muovono il settore: machine learning designer/developer/engineer, mobile app developer, software developer/engineer, UI/UX designer/developer e web developer.
     
    1. Digital Transformation 
    Le figure professionali che faciliteranno la transizione delle aziende verso il futuro 4.0 saranno specializzate in change management e transformation consulting, insieme a ingegneri e programmatori legati al mondo dell’Internet delle Cose, dalla domotica alla robotica.
     
    Un’analisi attenta e accurata, quella di Idc, che condividiamo a pieno, con la sola differenza che il “domani” descritto nello studio per noi è già un “oggi”: le macro-aree coincidono infatti con gli ambiti di sviluppo su cui Side Soft sta focalizzando il proprio know how, attraverso figure professionali che esprimono proprio le skills descritte nello studio. “La nostra esperienza – commenta Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft - ci dice che, oltre a percorsi di studio specifici, è determinante la pratica in azienda, a contatto con l’umanità dei clienti e con la complessità delle relazioni, che devono trovare sintesi e soluzione in progetti o in applicazioni su misura: e anche questi aspetti, per il momento, non sono a portata di robot”.
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  • L’avvento della robotica non può sostituire l’ingegno umano soprattutto nel settore informatico, che nei prossimi nove anni registrerà il maggiore sviluppo in termini occupazionali, con oltre cinque milioni di nuovi posti di lavoro a livello mondiale. A dirlo è una ricerca condotta da Idc per Cisco, ripresa dal Sole24Ore, che individua cinque macro-aree tecnologiche destinate a crescere di più e i profili professionali che, nei rispettivi ambiti, saranno maggiormente gettonati.
    Ragazzi e ragazze che state decidendo il vostro futuro universitario in campo tecnologico, prendete nota!
     
    1. Data management/analytics
    Sono cinque i profili che vengono richiesti in questa macroarea, che registra un vorticoso sviluppo sospinto da un’imponente richiesta di figure altamente specializzate: business intelligence analyst, business intelligence architect/developer, data engineer, data scientist e database architect.
     
    1. Cyber Security
    Secondo gli esperti, il security management specialist sarà la figura maggiormente ricercata – e retribuita – nel mercato delle professioni digitali. Anche in Italia: secondo un rapporto Accenture Ponemon Institute, nel 2017 la criminalità informatica ha fatto perdere al nostro Paese 6,73 miliardi di dollari.
     
    1. Infrastrutture IT 
    Nell’area delle infrastrutture informatiche troveranno sbocco figure come network engineer/architect, network/systems administrator, systems analyst, social media tech manager/administrator, computer support specialist.
     
    1. Sviluppatori di software e app per mobile
    Sono cinque le professioni che muovono il settore: machine learning designer/developer/engineer, mobile app developer, software developer/engineer, UI/UX designer/developer e web developer.
     
    1. Digital Transformation 
    Le figure professionali che faciliteranno la transizione delle aziende verso il futuro 4.0 saranno specializzate in change management e transformation consulting, insieme a ingegneri e programmatori legati al mondo dell’Internet delle Cose, dalla domotica alla robotica.
     
    Un’analisi attenta e accurata, quella di Idc, che condividiamo a pieno, con la sola differenza che il “domani” descritto nello studio per noi è già un “oggi”: le macro-aree coincidono infatti con gli ambiti di sviluppo su cui Side Soft sta focalizzando il proprio know how, attraverso figure professionali che esprimono proprio le skills descritte nello studio. “La nostra esperienza – commenta Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft - ci dice che, oltre a percorsi di studio specifici, è determinante la pratica in azienda, a contatto con l’umanità dei clienti e con la complessità delle relazioni, che devono trovare sintesi e soluzione in progetti o in applicazioni su misura: e anche questi aspetti, per il momento, non sono a portata di robot”.
  • Smart Building: declinazioni 4.0Declinato nel comparto dell’automazione, il piano nazionale Industria 4.0 prefigura ambiti di applicazione di particolare interesse per i player del settore che si mostreranno pronti a cogliere il cambiamento e a sfruttarne le straordinarie possibilità. Il tema è emerso in tutta la sua evidenza durante l’ultima edizione del MECSPE, fiera di riferimento dell’industria manifatturiera che si è tenuta presso le fiere di Parma: in visita all’expo, il presidente Side Soft Davide Costa e il responsabile commerciale Daniele Pedrelli si sono confrontati con gli addetti ai lavori sugli scenari futuri legati al repentino sviluppo di sotto-temi connessi a Industria 4.0, come l’informatica industriale, lo IoT, la sensoristica industriale e il cloud manufacturing.

    Le novità in arrivo in casa Side Soft si inseriscono infatti nello scenario IoT (Internet of Things), nelle sue applicazioni in ambito residenziale. In collaborazione con il partner tecnico SMC Treviso, Side Soft sta facendo proprie le prerogative dello Smart Building attraverso la produzione di strumenti IoT per la raccolta e l’interconnessione dei dati processati all’interno di edifici e legati, ad esempio, al funzionamento di sistemi di sicurezza, dispositivi per il risparmio energetico e applicativi per la domotica.

    “Su questo specifico argomento, – spiega Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft - il nostro partner ha sviluppato una soluzione denominata Building 4.0 che si appoggia su piattaforme open-source, in particolare sul framework Tridium realizzato da Honeywell per l’interfacciamento con i sensori di rilevamento, e su LifeRay, piattaforma di riferimento per il mondo collaboration e di digital experience, che Gartner ha posizionato anche per il 2018 nel “magic quadrant” dei leader di settore”.
     
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  • Declinato nel comparto dell’automazione, il piano nazionale Industria 4.0 prefigura ambiti di applicazione di particolare interesse per i player del settore che si mostreranno pronti a cogliere il cambiamento e a sfruttarne le straordinarie possibilità. Il tema è emerso in tutta la sua evidenza durante l’ultima edizione del MECSPE, fiera di riferimento dell’industria manifatturiera che si è tenuta presso le fiere di Parma: in visita all’expo, il presidente Side Soft Davide Costa e il responsabile commerciale Daniele Pedrelli si sono confrontati con gli addetti ai lavori sugli scenari futuri legati al repentino sviluppo di sotto-temi connessi a Industria 4.0, come l’informatica industriale, lo IoT, la sensoristica industriale e il cloud manufacturing.

    Le novità in arrivo in casa Side Soft si inseriscono infatti nello scenario IoT (Internet of Things), nelle sue applicazioni in ambito residenziale. In collaborazione con il partner tecnico SMC Treviso, Side Soft sta facendo proprie le prerogative dello Smart Building attraverso la produzione di strumenti IoT per la raccolta e l’interconnessione dei dati processati all’interno di edifici e legati, ad esempio, al funzionamento di sistemi di sicurezza, dispositivi per il risparmio energetico e applicativi per la domotica.

    “Su questo specifico argomento, – spiega Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft - il nostro partner ha sviluppato una soluzione denominata Building 4.0 che si appoggia su piattaforme open-source, in particolare sul framework Tridium realizzato da Honeywell per l’interfacciamento con i sensori di rilevamento, e su LifeRay, piattaforma di riferimento per il mondo collaboration e di digital experience, che Gartner ha posizionato anche per il 2018 nel “magic quadrant” dei leader di settore”.
     
  • 20 anni di Side SoftIl 15 maggio 1998, vent'anni fa, nasceva Side Soft, fondata da un gruppo di geek emiliani convinti che l’informatica potesse migliorare la vita delle persone e delle aziende. All’inizio eravamo in 5 e oggi siamo oltre 60, con la fortuna di lavorare al fianco di uomini e donne pieni di passione e talento, certi come noi che l’informatica sia una scienza romantica, capace di cambiare davvero la vita delle persone e delle aziende. L’occasione giusta per fare il punto della situazione su quello che siamo capaci di fare.
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  • Il 15 maggio 1998, vent'anni fa, nasceva Side Soft, fondata da un gruppo di geek emiliani convinti che l’informatica potesse migliorare la vita delle persone e delle aziende. All’inizio eravamo in 5 e oggi siamo oltre 60, con la fortuna di lavorare al fianco di uomini e donne pieni di passione e talento, certi come noi che l’informatica sia una scienza romantica, capace di cambiare davvero la vita delle persone e delle aziende. L’occasione giusta per fare il punto della situazione su quello che siamo capaci di fare.
  • Banca 4.0 e Fintech InnovationLa Fintech Innovation è l’argomento che più ci ha appassionato durante l’ultimo Forum Abi Lab, a cui abbiamo partecipato per condividere con i rappresentanti di banche, istituzioni, aziende ICT e università le analisi e le previsioni sulla Banca 4.0, sull’evoluzione dei processi e sull’applicazione della tecnologia nella realtà bancaria.

    La strada verso una banca che può interagire con l’Intelligenza Artificiale, la robotica e la cognitive computing è ormai aperta: si tratta di una fase di transizione accelerata e ipertecnologica, in cui si innesta l’azione del mondo fintech, composto da società e start up che impiegano le innovazioni tech per rendere i sistemi finanziari più efficienti e più convenienti in velocità, qualità e customer experience.

    Sono società che agiscono principalmente nei sotto-segmenti del crowdfunding, peer-to-peer lending, asset management gestito con algoritmi, gestione dei pagamenti, credit-scoring, raccolta dei dati, cambi, valute digitali o cripto-valute, e che, grazie alla costruzione di modelli innovativi, riescono ad ottenere capitali allo scopo di rivoluzionare i posizionamenti tradizionali, conquistando così nicchie del settore finanziario.

    “È un processo che stiamo seguendo da vicino, perché siamo convinti che sia il primo passo verso il redesign dei servizi bancari – spiega Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft - quello che si va delineando è un orizzonte in cui sarà fondamentale dotarsi di sistemi in grado di adattarsi e di agire in modo autonomo, gettando le basi di nuovi modelli di business o, più semplicemente, di e-finance.”
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  • La Fintech Innovation è l’argomento che più ci ha appassionato durante l’ultimo Forum Abi Lab, a cui abbiamo partecipato per condividere con i rappresentanti di banche, istituzioni, aziende ICT e università le analisi e le previsioni sulla Banca 4.0, sull’evoluzione dei processi e sull’applicazione della tecnologia nella realtà bancaria.

    La strada verso una banca che può interagire con l’Intelligenza Artificiale, la robotica e la cognitive computing è ormai aperta: si tratta di una fase di transizione accelerata e ipertecnologica, in cui si innesta l’azione del mondo fintech, composto da società e start up che impiegano le innovazioni tech per rendere i sistemi finanziari più efficienti e più convenienti in velocità, qualità e customer experience.

    Sono società che agiscono principalmente nei sotto-segmenti del crowdfunding, peer-to-peer lending, asset management gestito con algoritmi, gestione dei pagamenti, credit-scoring, raccolta dei dati, cambi, valute digitali o cripto-valute, e che, grazie alla costruzione di modelli innovativi, riescono ad ottenere capitali allo scopo di rivoluzionare i posizionamenti tradizionali, conquistando così nicchie del settore finanziario.

    “È un processo che stiamo seguendo da vicino, perché siamo convinti che sia il primo passo verso il redesign dei servizi bancari – spiega Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft - quello che si va delineando è un orizzonte in cui sarà fondamentale dotarsi di sistemi in grado di adattarsi e di agire in modo autonomo, gettando le basi di nuovi modelli di business o, più semplicemente, di e-finance.”
  • Fatturazione elettronica: sei pronto?Il 1° luglio 2018 saranno la filiera carburanti e i subappaltatori della Pubblica Amministrazione a fare da apripista, ma dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica diventerà un obbligo per tutti gli operatori economici, con la sola esclusione dei soggetti passivi che rientrano nel cosiddetto regime di vantaggio e di coloro che applicano il regime forfettario.

    FATTURA ELETTRONICA
    Per fattura elettronica si intende un sistema digitale di emissione, trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture che elimina il supporto cartaceo. Secondo l’Osservatorio PoliMI del Politecnico di Milano, il costo per il trattamento di una fattura cartacea oscilla tra 7,50 e 11,50 euro. Con l’introduzione della fatturazione elettronica, le aziende di ogni comparto e dimensione – comprese le Pmi e i piccoli artigiani - dovranno abbandonare il supporto cartaceo e digitalizzare non solo le fatture, ma anche il processo della loro conservazione. Per i professionisti, con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica e la tracciabilità dei pagamenti, la prima nota contabile non esisterà più.
    La legge di bilancio stabilisce infatti che “al fine di razionalizzare il procedimento, di fatturazione e registrazione, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio”.

    SISTEMA DI INTERSCAMBIO (SDI)
    Per Sistema di Interscambio (SDI) si intende un sistema informatico, gestito dall'Agenzia delle Entrate, in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche del formato XMLPA o effettuare controlli sui file ricevuti, e di inoltrare le fatture ai destinatari. È un canale di trasmissione ufficiale, che tuttavia non riveste un ruolo amministrativo ai fini dell’archiviazione e della conservazione delle fatture.

    CONSERVAZIONE
    Oltre all’obbligo di emissione, i soggetti economici dovranno affrontare anche il problema della ricezione delle fatture elettroniche e della loro conservazione. Ma come in tutti i cambiamenti strutturali, le criticità della congiuntura potranno essere depotenziate e trasformate in opportunità affrontando la scadenza per tempo e dotandosi degli strumenti e dei servizi necessari.

    In questo senso, Side Soft è in grado di fornire il servizio di invio e ricezione delle fatture attive e passive verso lo SDI, e la conservazione sostitutiva ai fini civilisti per 10 anni.
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  • Il 1° luglio 2018 saranno la filiera carburanti e i subappaltatori della Pubblica Amministrazione a fare da apripista, ma dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica diventerà un obbligo per tutti gli operatori economici, con la sola esclusione dei soggetti passivi che rientrano nel cosiddetto regime di vantaggio e di coloro che applicano il regime forfettario.

    FATTURA ELETTRONICA
    Per fattura elettronica si intende un sistema digitale di emissione, trasmissione, ricezione e conservazione delle fatture che elimina il supporto cartaceo. Secondo l’Osservatorio PoliMI del Politecnico di Milano, il costo per il trattamento di una fattura cartacea oscilla tra 7,50 e 11,50 euro. Con l’introduzione della fatturazione elettronica, le aziende di ogni comparto e dimensione – comprese le Pmi e i piccoli artigiani - dovranno abbandonare il supporto cartaceo e digitalizzare non solo le fatture, ma anche il processo della loro conservazione. Per i professionisti, con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica e la tracciabilità dei pagamenti, la prima nota contabile non esisterà più.
    La legge di bilancio stabilisce infatti che “al fine di razionalizzare il procedimento, di fatturazione e registrazione, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio”.

    SISTEMA DI INTERSCAMBIO (SDI)
    Per Sistema di Interscambio (SDI) si intende un sistema informatico, gestito dall'Agenzia delle Entrate, in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche del formato XMLPA o effettuare controlli sui file ricevuti, e di inoltrare le fatture ai destinatari. È un canale di trasmissione ufficiale, che tuttavia non riveste un ruolo amministrativo ai fini dell’archiviazione e della conservazione delle fatture.

    CONSERVAZIONE
    Oltre all’obbligo di emissione, i soggetti economici dovranno affrontare anche il problema della ricezione delle fatture elettroniche e della loro conservazione. Ma come in tutti i cambiamenti strutturali, le criticità della congiuntura potranno essere depotenziate e trasformate in opportunità affrontando la scadenza per tempo e dotandosi degli strumenti e dei servizi necessari.

    In questo senso, Side Soft è in grado di fornire il servizio di invio e ricezione delle fatture attive e passive verso lo SDI, e la conservazione sostitutiva ai fini civilisti per 10 anni.
  • Application Management: new entry!

    Nuovo ingresso nell’unità Application Maintenance di Side Soft. Andrea è il junior account che abbiamo inserito nello staff dedicato alla gestione e allo sviluppo dei pagamenti elettronici, settore in forte espansione all’interno del nostro gruppo: i fruitori finali e abituali del servizio sono primari player del settore bancario.

    Abbiamo scelto Andrea per la peculiare preparazione tecnologica e per l’attitudine ad affrontare con metodo le procedure caratteristiche di questo delicato ma strategico segmento dell’Application Maintenance.

    Con l’ingresso di Andrea, il team di lavoro dedicato al servizio di Application Management conta ora 20 addetti, con esperienze sia funzionali che tecniche.

    Le attività del segmento riguardano in particolare

    • il presidio applicativo delle procedure
    • il servizio di Help Desk funzionale agli utent
    • la gestione delle attività periodiche o rilevanti
    • la manutenzione correttiva - attività di bug fixing / modifica software - in base alla tipologia delle procedure
    • la manutenzione adeguativa che si articola in installazione dei pacchetti software forniti dal fornitore proprietario della procedura, rilascio applicativo nei vari ambienti (sviluppo, test, collaudo, produzione e disaster recovery), apertura delle pratiche di rilascio in produzione e predisposizione della documentazione di progetto.

    Oltre al servizio di help desk tecnico per il personale IT, il team provvede inoltre alla gestione delle prove periodiche disaster recovery. Ad oggi Side Soft garantisce il funzionamento e le richieste evolutive di circa 80 procedure, sia in ambiente mainframe che distribuito, personalizzate in base alle peculiare esigenze del cliente.

     

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  • Nuovo ingresso nell’unità Application Maintenance di Side Soft. Andrea è il junior account che abbiamo inserito nello staff dedicato alla gestione e allo sviluppo dei pagamenti elettronici, settore in forte espansione all’interno del nostro gruppo: i fruitori finali e abituali del servizio sono primari player del settore bancario.

    Abbiamo scelto Andrea per la peculiare preparazione tecnologica e per l’attitudine ad affrontare con metodo le procedure caratteristiche di questo delicato ma strategico segmento dell’Application Maintenance.

    Con l’ingresso di Andrea, il team di lavoro dedicato al servizio di Application Management conta ora 20 addetti, con esperienze sia funzionali che tecniche.

    Le attività del segmento riguardano in particolare

    • il presidio applicativo delle procedure
    • il servizio di Help Desk funzionale agli utent
    • la gestione delle attività periodiche o rilevanti
    • la manutenzione correttiva - attività di bug fixing / modifica software - in base alla tipologia delle procedure
    • la manutenzione adeguativa che si articola in installazione dei pacchetti software forniti dal fornitore proprietario della procedura, rilascio applicativo nei vari ambienti (sviluppo, test, collaudo, produzione e disaster recovery), apertura delle pratiche di rilascio in produzione e predisposizione della documentazione di progetto.

    Oltre al servizio di help desk tecnico per il personale IT, il team provvede inoltre alla gestione delle prove periodiche disaster recovery. Ad oggi Side Soft garantisce il funzionamento e le richieste evolutive di circa 80 procedure, sia in ambiente mainframe che distribuito, personalizzate in base alle peculiare esigenze del cliente.

     

  • Come vincere la sfida mobileOltre 31 milioni: tanti sono gli italiani che mensilmente navigano da mobile – smartphone o tablet – e che trascorrono circa 45 ore on-line sui propri dispositivi. L’88% di questo tempo è speso all’interno di una App. Gli ultimi dati presentati dall’Osservatorio Mobile B2C Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, che studia le innovazioni abilitate dalla diffusione degli Smartphone, dipingono un Paese sempre più orientato a una costumer experience a portata di display.

    Un’evoluzione con effetti osservabili nei canali di vendita, dove il mobile ha attirato nel 2017 un quarto degli acquisti e-commerce complessivi. “A fronte di importanti passi avanti già avvenuti da parte delle principali imprese italiane nella valorizzazione del Mobile” spiega Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy “le opportunità ancora da cogliere rimangono tante; visione strategica, competenze e continuous improvement sono gli ingredienti essenziali per giocare appieno questa partita”.

    E se, da un lato, il know how e le tecnologie necessarie a cogliere queste opportunità possono rappresentare un profondo gap per le aziende italiane, in particolare le PMI, dall’altro la scelta di affidare la gestione dei processi IT in outsourcing può rivelarsi strategica per le imprese che non hanno i budget per sostenere un reparto informatico interno.

    Side Soft è specializzata in servizi outsourcing che presidiano le fasi fondamentali della filiera tecnologica. In particolare ci occupiamo di:
    • Gestione e Integrazione dei Sistemi » approfondisci
    • Application Maintenance » manutenzione del software sulla base di “regole” e di SLA (service level agreement) predefiniti » approfondisci
    • Reverse Engineering » programmazione di un software finalizzata alla produzione di un nuovo applicativo » approfondisci
    • Evoluzione e Verticalizzazione del Software » sviluppo, miglioramento, correzione ed estensione degli usi di un applicativo, favorendo attività specifiche » approfondisci
    • Test Factory » esecuzione di test ripetibili e consistenti, con l’obiettivo di ridurre i tempi ed i costi del software testing » approfondisci
    Ogni nostra soluzione è personalizzata in base alle esigenze di ogni singola azienda, perché l’ascolto è l’altra nostra specifica e costante competenza.
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  • Oltre 31 milioni: tanti sono gli italiani che mensilmente navigano da mobile – smartphone o tablet – e che trascorrono circa 45 ore on-line sui propri dispositivi. L’88% di questo tempo è speso all’interno di una App. Gli ultimi dati presentati dall’Osservatorio Mobile B2C Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, che studia le innovazioni abilitate dalla diffusione degli Smartphone, dipingono un Paese sempre più orientato a una costumer experience a portata di display.

    Un’evoluzione con effetti osservabili nei canali di vendita, dove il mobile ha attirato nel 2017 un quarto degli acquisti e-commerce complessivi. “A fronte di importanti passi avanti già avvenuti da parte delle principali imprese italiane nella valorizzazione del Mobile” spiega Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy “le opportunità ancora da cogliere rimangono tante; visione strategica, competenze e continuous improvement sono gli ingredienti essenziali per giocare appieno questa partita”.

    E se, da un lato, il know how e le tecnologie necessarie a cogliere queste opportunità possono rappresentare un profondo gap per le aziende italiane, in particolare le PMI, dall’altro la scelta di affidare la gestione dei processi IT in outsourcing può rivelarsi strategica per le imprese che non hanno i budget per sostenere un reparto informatico interno.

    Side Soft è specializzata in servizi outsourcing che presidiano le fasi fondamentali della filiera tecnologica. In particolare ci occupiamo di:
    • Gestione e Integrazione dei Sistemi » approfondisci
    • Application Maintenance » manutenzione del software sulla base di “regole” e di SLA (service level agreement) predefiniti » approfondisci
    • Reverse Engineering » programmazione di un software finalizzata alla produzione di un nuovo applicativo » approfondisci
    • Evoluzione e Verticalizzazione del Software » sviluppo, miglioramento, correzione ed estensione degli usi di un applicativo, favorendo attività specifiche » approfondisci
    • Test Factory » esecuzione di test ripetibili e consistenti, con l’obiettivo di ridurre i tempi ed i costi del software testing » approfondisci
    Ogni nostra soluzione è personalizzata in base alle esigenze di ogni singola azienda, perché l’ascolto è l’altra nostra specifica e costante competenza.
  • Application Maintenance, fidi: new entry!Si allarga il team dell’unità Application Maintenance in Side Soft. Ada è la nuova sviluppatrice junior che abbiamo selezionato per implementare il gruppo di lavoro dedicato al settore fidi di un primario istituto bancario. Di Ada ci hanno colpito fin da subito non solo la preparazione, ma anche il self control e un’estrema precisione in fase operativa, qualità strategiche in un ambito complesso e delicato come l’Application Maintenance che richiede, in questo caso, abilità specifiche nella gestione delle procedure per le pratiche elettroniche di fido.

    Ma in Side Soft gli ambiti di applicazione dell’Application Management sono molteplici e riguardano:
    • il presidio applicativo delle procedure
    • il servizio di Help Desk funzionale agli utenti e la gestione delle attività periodiche e/o rilevanti
    • la manutenzione correttiva (attività di bug fixing / modifica software)
    • la manutenzione adeguativa (installazione dei pacchetti software, attività di rilascio applicativo nei vari ambienti, apertura delle pratiche di rilascio in produzione, predisposizione della documentazione di progetto)
    • il servizio di help desk tecnico per il personale IT
    • la gestione delle prove periodiche disaster recovery.

    Attualmente Side Soft eroga il servizio di Application Management garantendo il funzionamento e le richieste evolutive di circa 80 procedure, sia in ambiente mainframe che distribuito: è un ambito nel quale abbiamo maturato una qualificata esperienza e che si sta rivelando strategico nei piani aziendali alla luce di recenti opportunità di business.
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  • Si allarga il team dell’unità Application Maintenance in Side Soft. Ada è la nuova sviluppatrice junior che abbiamo selezionato per implementare il gruppo di lavoro dedicato al settore fidi di un primario istituto bancario. Di Ada ci hanno colpito fin da subito non solo la preparazione, ma anche il self control e un’estrema precisione in fase operativa, qualità strategiche in un ambito complesso e delicato come l’Application Maintenance che richiede, in questo caso, abilità specifiche nella gestione delle procedure per le pratiche elettroniche di fido.

    Ma in Side Soft gli ambiti di applicazione dell’Application Management sono molteplici e riguardano:
    • il presidio applicativo delle procedure
    • il servizio di Help Desk funzionale agli utenti e la gestione delle attività periodiche e/o rilevanti
    • la manutenzione correttiva (attività di bug fixing / modifica software)
    • la manutenzione adeguativa (installazione dei pacchetti software, attività di rilascio applicativo nei vari ambienti, apertura delle pratiche di rilascio in produzione, predisposizione della documentazione di progetto)
    • il servizio di help desk tecnico per il personale IT
    • la gestione delle prove periodiche disaster recovery.

    Attualmente Side Soft eroga il servizio di Application Management garantendo il funzionamento e le richieste evolutive di circa 80 procedure, sia in ambiente mainframe che distribuito: è un ambito nel quale abbiamo maturato una qualificata esperienza e che si sta rivelando strategico nei piani aziendali alla luce di recenti opportunità di business.
  • Fashion Next: la rivoluzione 4.0 a portata di PMISecondo Business Insider, entro il 2020 saranno in uso nel mondo più di 24 miliardi di dispositivi IoT, acronimo dell’espressione “Internet of Things” (in italiano “internet delle cose”) con la quale si definisce l’insieme dei device connessi a internet, diversi da computer e smartphone. Sono IoT, ad esempio, i modelli più avanzati di automobili, gli elettrodomestici e gli apparecchi per il monitoraggio della salute. Nel dettaglio, le stime prevedono che ogni individuo potrà disporre mediamente di quattro oggetti IoT.

    E in tema IoT, il nostro business focus è concentrato, in questo inizio di 2018, sui wearables - dispositivi indossabili come gli smartwatch, i visori di realtà aumentata o i fitness band - destinati ad ampliare il loro campo di applicazione con una serie di funzionalità che porteranno moltitudini di persone a vestire, letteralmente, la tecnologia.

    Le opportunità che si aprono per il settore manifatturiero sono di portata epocale, al punto che si parla di rivoluzione 4.0. “Siamo pronti a mettere a disposizione delle piccole aziende, che non hanno potuto godere dei vantaggi della delocalizzazione, tutti i benefici dell’automazione IoT – spiega Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft –. I modelli di sviluppo che abbiamo elaborato già mettono le piccole e medie imprese nelle condizioni di interagire con il mercato globale, pur mantenendo la flessibilità e l’autonomia tipica delle pmi italiane, che si caratterizzano per un prezioso radicamento locale, e per uno stile e una creatività senza eguali nel mondo”.

    Applicato al settore moda, il modello elaborato da Side Soft prende il nome di Fashion Next e si prefigge tre principali obiettivi:
    •    portare gli strumenti tipici della rivoluzione 4.0 anche nelle piccole e piccolissime realtà artigianali, allo scopo di dotare le aziende di un vero e proprio sistema nervoso digitale
    •    costruire infrastrutture di collaboration che permettano interscambi in tempo reale tra azienda, fornitori e clienti, dai programmi di CAD per il disegno di figurini e modelli passando per l’innovazione dei classici ERP
    •    implementare l’utilizzo dell’e-commerce, che offre la possibilità a qualsiasi azienda, di ogni natura e dimensione, di vendere world-wide.
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  • Secondo Business Insider, entro il 2020 saranno in uso nel mondo più di 24 miliardi di dispositivi IoT, acronimo dell’espressione “Internet of Things” (in italiano “internet delle cose”) con la quale si definisce l’insieme dei device connessi a internet, diversi da computer e smartphone. Sono IoT, ad esempio, i modelli più avanzati di automobili, gli elettrodomestici e gli apparecchi per il monitoraggio della salute. Nel dettaglio, le stime prevedono che ogni individuo potrà disporre mediamente di quattro oggetti IoT.

    E in tema IoT, il nostro business focus è concentrato, in questo inizio di 2018, sui wearables - dispositivi indossabili come gli smartwatch, i visori di realtà aumentata o i fitness band - destinati ad ampliare il loro campo di applicazione con una serie di funzionalità che porteranno moltitudini di persone a vestire, letteralmente, la tecnologia.

    Le opportunità che si aprono per il settore manifatturiero sono di portata epocale, al punto che si parla di rivoluzione 4.0. “Siamo pronti a mettere a disposizione delle piccole aziende, che non hanno potuto godere dei vantaggi della delocalizzazione, tutti i benefici dell’automazione IoT – spiega Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft –. I modelli di sviluppo che abbiamo elaborato già mettono le piccole e medie imprese nelle condizioni di interagire con il mercato globale, pur mantenendo la flessibilità e l’autonomia tipica delle pmi italiane, che si caratterizzano per un prezioso radicamento locale, e per uno stile e una creatività senza eguali nel mondo”.

    Applicato al settore moda, il modello elaborato da Side Soft prende il nome di Fashion Next e si prefigge tre principali obiettivi:
    •    portare gli strumenti tipici della rivoluzione 4.0 anche nelle piccole e piccolissime realtà artigianali, allo scopo di dotare le aziende di un vero e proprio sistema nervoso digitale
    •    costruire infrastrutture di collaboration che permettano interscambi in tempo reale tra azienda, fornitori e clienti, dai programmi di CAD per il disegno di figurini e modelli passando per l’innovazione dei classici ERP
    •    implementare l’utilizzo dell’e-commerce, che offre la possibilità a qualsiasi azienda, di ogni natura e dimensione, di vendere world-wide.
  • Assumiamo, persone sveglieCerchiamo sviluppatori alla prima esperienza o con media esperienza (1-3 anni) da inserire in Side Soft, azienda specializzata in progettazione software, system integration, application management e reverse engineering.
     
    Offriamo:
    · contratto di tirocinio retribuito o di assunzione in base al profilo
    · compenso commisurato all'esperienza
    · formazione, conferenze ed eventi
     
    Inviaci il tuo curriculum vitae all’indirizzo jobs@sidesoft.it solo se:
    · il tuo CV va subito al sodo e non supera le 2 pagine
    · sei curioso/a, collaborativo/a, sempre pronto/a a metterti in gioco e raccogliere le sfide
    · hai spirito pratico ma non trascuri il dettaglio
    · non lasci mai insoddisfatto il cliente
    · coltivi passioni al di fuori del lavoro
    · hai voglia di crescere, in un ambiente stimolante
    · hai voglia di metterti alla prova su progetti impegnativi e di alto livello
    · hai esplorato il nostro sito e sei incuriosito dalla nostra attività
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  • Cerchiamo sviluppatori alla prima esperienza o con media esperienza (1-3 anni) da inserire in Side Soft, azienda specializzata in progettazione software, system integration, application management e reverse engineering.
     
    Offriamo:
    · contratto di tirocinio retribuito o di assunzione in base al profilo
    · compenso commisurato all'esperienza
    · formazione, conferenze ed eventi
     
    Inviaci il tuo curriculum vitae all’indirizzo jobs@sidesoft.it solo se:
    · il tuo CV va subito al sodo e non supera le 2 pagine
    · sei curioso/a, collaborativo/a, sempre pronto/a a metterti in gioco e raccogliere le sfide
    · hai spirito pratico ma non trascuri il dettaglio
    · non lasci mai insoddisfatto il cliente
    · coltivi passioni al di fuori del lavoro
    · hai voglia di crescere, in un ambiente stimolante
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  • Bilanci 2017 e obiettivi 2018Per Side Soft il 2017 è stato un anno di importante crescita, sia dal punto del vista degli obiettivi di business che del know how. La società è diventata un gruppo, grazie all’acquisizione di MCA Software, storica azienda carpigiana con un parco clienti di 200 imprese operanti nel settore manifatturiero, moda e servizi. L’ingresso nel portfolio clienti di RGI S.P.A ha inoltre introdotto nel settore assicurativo l’azienda specializzata in servizi di consulenza informatica, mentre l’accreditamento come Silver Partner di ITA-STQB ha rinsaldato il suo posizionamento tra le imprese leader per competenze avanzate e certificate nell’ambito del Software Testing. Sullo sfondo, l’esigenza di garantire la clientela – composta prevalentemente da banche e aziende dei settori fashion & luxury, medical ed automation – contro il rischio di attacchi informatici, fenomeno sempre più frequente a livello globale e che provoca ingenti danni operativi ed economici.

    Tra le sfide più stimolanti e impegnative concluse con successo durante l’anno, il processo di migrazione tecnologica che il team Side Soft ha contribuito a realizzare nell’ambito di un complesso intervento di aggiornamento informatico commissionato da Credito Emiliano. L’obiettivo tecnologico era quello di migrare la procedura di BPM, sviluppata internamente in Credem, su piattaforma Microsoft SharePoint, con passaggio dalla versione 2007 alla versione 2013. Il team Sidesoft è stato coinvolto in numerosi passaggi, collaborando direttamente con i colleghi di Microsoft nelle operazioni tecniche di migrazione del codice, e conducendo e coordinando le attività di testing post migrazione. All’intervento ha lavorato un gruppo composto da una decina di professionisti selezionati che, forti di specifiche competenze tecniche e aziendali, hanno sviluppato e ottimizzato le procedure. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, sia in termini di efficacia delle soluzioni adottate, che di timing concordato con il cliente.

    L’operazione di mascheratura dei dati negli ambienti evolutivi – eseguita sempre per Credem – è stata invece trattata come case study in una conferenza tematica nella sede di Micro Focus.  Ad attirare l’attenzione degli stakeholders presenti - rappresentati in gran parte da istituti finanziari e di credito -, la possibilità di criptare i database degli ambienti evolutivi per mascherare i dati sensibili dei clienti, anche in virtù dell’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) che, a partire da maggio 2018, obbligherà le aziende di qualsiasi dimensione e comparto ad adottare un sistema di processi finalizzati a rafforzare la protezione dei dati personali dei cittadini e dei residenti nell'Unione Europea.

    “L'anno appena terminato è stato ricco di impegni e di soddisfazioni – spiega Davide Costa, presidente Side Soft – e abbiamo ben chiari gli obiettivi del 2018”. Tra le priorità del nuovo anno spiccano l’ampliamento degli stakeholders grazie all’acquisizione di nuovi clienti in ambito bancario e assicurativo, l’avanzamento del piano di diversificazione in ambito fashion – al fianco di MCA - grazie anche a un accordo commerciale stipulato con un player nazionale in ambito ICT per le PMI del settore, lo sviluppo di forniture di servizi e software in ambito IOT e Industria 4.0 mediante un accordo di partnership con un’azienda italiana leader di mercato.
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  • Per Side Soft il 2017 è stato un anno di importante crescita, sia dal punto del vista degli obiettivi di business che del know how. La società è diventata un gruppo, grazie all’acquisizione di MCA Software, storica azienda carpigiana con un parco clienti di 200 imprese operanti nel settore manifatturiero, moda e servizi. L’ingresso nel portfolio clienti di RGI S.P.A ha inoltre introdotto nel settore assicurativo l’azienda specializzata in servizi di consulenza informatica, mentre l’accreditamento come Silver Partner di ITA-STQB ha rinsaldato il suo posizionamento tra le imprese leader per competenze avanzate e certificate nell’ambito del Software Testing. Sullo sfondo, l’esigenza di garantire la clientela – composta prevalentemente da banche e aziende dei settori fashion & luxury, medical ed automation – contro il rischio di attacchi informatici, fenomeno sempre più frequente a livello globale e che provoca ingenti danni operativi ed economici.

    Tra le sfide più stimolanti e impegnative concluse con successo durante l’anno, il processo di migrazione tecnologica che il team Side Soft ha contribuito a realizzare nell’ambito di un complesso intervento di aggiornamento informatico commissionato da Credito Emiliano. L’obiettivo tecnologico era quello di migrare la procedura di BPM, sviluppata internamente in Credem, su piattaforma Microsoft SharePoint, con passaggio dalla versione 2007 alla versione 2013. Il team Sidesoft è stato coinvolto in numerosi passaggi, collaborando direttamente con i colleghi di Microsoft nelle operazioni tecniche di migrazione del codice, e conducendo e coordinando le attività di testing post migrazione. All’intervento ha lavorato un gruppo composto da una decina di professionisti selezionati che, forti di specifiche competenze tecniche e aziendali, hanno sviluppato e ottimizzato le procedure. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, sia in termini di efficacia delle soluzioni adottate, che di timing concordato con il cliente.

    L’operazione di mascheratura dei dati negli ambienti evolutivi – eseguita sempre per Credem – è stata invece trattata come case study in una conferenza tematica nella sede di Micro Focus.  Ad attirare l’attenzione degli stakeholders presenti - rappresentati in gran parte da istituti finanziari e di credito -, la possibilità di criptare i database degli ambienti evolutivi per mascherare i dati sensibili dei clienti, anche in virtù dell’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) che, a partire da maggio 2018, obbligherà le aziende di qualsiasi dimensione e comparto ad adottare un sistema di processi finalizzati a rafforzare la protezione dei dati personali dei cittadini e dei residenti nell'Unione Europea.

    “L'anno appena terminato è stato ricco di impegni e di soddisfazioni – spiega Davide Costa, presidente Side Soft – e abbiamo ben chiari gli obiettivi del 2018”. Tra le priorità del nuovo anno spiccano l’ampliamento degli stakeholders grazie all’acquisizione di nuovi clienti in ambito bancario e assicurativo, l’avanzamento del piano di diversificazione in ambito fashion – al fianco di MCA - grazie anche a un accordo commerciale stipulato con un player nazionale in ambito ICT per le PMI del settore, lo sviluppo di forniture di servizi e software in ambito IOT e Industria 4.0 mediante un accordo di partnership con un’azienda italiana leader di mercato.
  • Migrazione tecnologica: CredemIl progetto di migrazione tecnologica che abbiamo realizzato per Credem è stato oggetto di una conferenza tematica nella sede di Micro Focus. Ad attirare l’attenzione degli stakeholders presenti - rappresentati in gran parte da istituti finanziari e di credito -, la possibilità di criptare i database degli ambienti evolutivi per mascherare i dati sensibili dei clienti, anche in virtù dell’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) che, a partire da maggio 2018, obbligherà le aziende di qualsiasi dimensione e comparto ad adottare un sistema di processi finalizzati a rafforzare la protezione dei dati personali dei cittadini e dei residenti nell'Unione Europea, infliggendo pesanti sanzioni in caso di trasgressione.
     
    I punti di forza del case study sono legati alle risultanze delle fasi di progetto, finalizzate a popolare l’ambiente di collaudo utilizzando il mascheramento dei dati, con la possibilità di attuarne una riduzione. Nel dettaglio, sono state oggetto di migrazione 83 procedure, così articolate:

        •    2345 tabelle DB2, contenenti oltre 10 mld di records, per un dimensionamento di 3 terabyte;
        •    34 archivi DL/I, suddivisi in 120 segmenti, per un totale di oltre 130 mln di records, per un dimensionamento di 18 gigabyte;
        •    194 File Sequenziali, contenenti oltre 190 mln di records, per un dimensionamento di 63 gigabyte

    Contestualmente alla migrazione in ambiente di collaudo, abbiamo elaborato le 83 procedure con processi di riduzione che hanno permesso di ottenere i seguenti risultati:

        •    -90% delle dimensioni delle tabelle DB2 rispetto all’ambiente di produzione;
        •    -35% delle dimensioni degli archivi DL/I;
        •    -70% dello spazio allocato per i files sequenziali

    “È stato stimolante per noi presentare il nostro lavoro a una platea così profilata – spiega Daniele Pedrelli, General Data Protection Officer in Side Soft – abbiamo avuto la possibilità di illustrare le fasi e i risultati di un intervento complesso ma estremamente performante e migliorativo dei processi di mascheramento dei dati”.
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  • Il progetto di migrazione tecnologica che abbiamo realizzato per Credem è stato oggetto di una conferenza tematica nella sede di Micro Focus. Ad attirare l’attenzione degli stakeholders presenti - rappresentati in gran parte da istituti finanziari e di credito -, la possibilità di criptare i database degli ambienti evolutivi per mascherare i dati sensibili dei clienti, anche in virtù dell’entrata in vigore del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679) che, a partire da maggio 2018, obbligherà le aziende di qualsiasi dimensione e comparto ad adottare un sistema di processi finalizzati a rafforzare la protezione dei dati personali dei cittadini e dei residenti nell'Unione Europea, infliggendo pesanti sanzioni in caso di trasgressione.
     
    I punti di forza del case study sono legati alle risultanze delle fasi di progetto, finalizzate a popolare l’ambiente di collaudo utilizzando il mascheramento dei dati, con la possibilità di attuarne una riduzione. Nel dettaglio, sono state oggetto di migrazione 83 procedure, così articolate:

        •    2345 tabelle DB2, contenenti oltre 10 mld di records, per un dimensionamento di 3 terabyte;
        •    34 archivi DL/I, suddivisi in 120 segmenti, per un totale di oltre 130 mln di records, per un dimensionamento di 18 gigabyte;
        •    194 File Sequenziali, contenenti oltre 190 mln di records, per un dimensionamento di 63 gigabyte

    Contestualmente alla migrazione in ambiente di collaudo, abbiamo elaborato le 83 procedure con processi di riduzione che hanno permesso di ottenere i seguenti risultati:

        •    -90% delle dimensioni delle tabelle DB2 rispetto all’ambiente di produzione;
        •    -35% delle dimensioni degli archivi DL/I;
        •    -70% dello spazio allocato per i files sequenziali

    “È stato stimolante per noi presentare il nostro lavoro a una platea così profilata – spiega Daniele Pedrelli, General Data Protection Officer in Side Soft – abbiamo avuto la possibilità di illustrare le fasi e i risultati di un intervento complesso ma estremamente performante e migliorativo dei processi di mascheramento dei dati”.
  • In Side Soft si parla CobolNonostante sia uno dei linguaggi più datati, Cobol è ancora oggi alla base del 70-80% delle transazioni business a livello mondiale. Acronimo di "Common Business Oriented Language", Cobol fu creato nel 1959 da un gruppo di programmatori della "Conference on Data Systems Languages" su richiesta del Dipartimento americano della Difesa, che aveva commissionato lo sviluppo di un linguaggio in grado di automatizzare alcune funzioni business. Nel 1968, l’American National Standards Institute rilasciò una versione standardizzata, conosciuta come ANS-COBOL (American National Standard COBOL).

    Si tratta di un linguaggio solido e affidabile, che si basa su agevoli funzioni batch-processing: un codice Cobol è tradizionalmente caratterizzato da nomi lunghi e variabili, scritti a lettere maiuscole. Gli esperti stimano che oltre 250 miliardi di codici Cobol siano attualmente in uso nel mondo, e che 15 miliardi vengono aggiunti ogni anno. Istituti finanziari e organizzazioni business utilizzano Cobol quotidianamente all’interno di programmi che contengono dati sensibili come informazioni bancarie, dati economici e sanitari, numeri di sicurezza: la prospettiva di sostituirli appare impraticabile e insostenibile. 

    Tuttavia, la longevità di Cobol si scontra con il gap generazionale tra l'"anzianità" dei depositari del linguaggio e le nuove generazioni di programmatori, che lo considerano un tabù. Nonostante le mode e i cliché, in SideSoft abbiamo continuato a investire sullo sviluppo del linguaggio Cobol e sulla formazione dei nostri più giovani programmatori. Lo stesso stanno facendo IBM and Micro Focus, che hanno studiato progetti specifici per promuovere la conoscenza di Cobol tra le nuove generazioni.
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  • Nonostante sia uno dei linguaggi più datati, Cobol è ancora oggi alla base del 70-80% delle transazioni business a livello mondiale. Acronimo di "Common Business Oriented Language", Cobol fu creato nel 1959 da un gruppo di programmatori della "Conference on Data Systems Languages" su richiesta del Dipartimento americano della Difesa, che aveva commissionato lo sviluppo di un linguaggio in grado di automatizzare alcune funzioni business. Nel 1968, l’American National Standards Institute rilasciò una versione standardizzata, conosciuta come ANS-COBOL (American National Standard COBOL).

    Si tratta di un linguaggio solido e affidabile, che si basa su agevoli funzioni batch-processing: un codice Cobol è tradizionalmente caratterizzato da nomi lunghi e variabili, scritti a lettere maiuscole. Gli esperti stimano che oltre 250 miliardi di codici Cobol siano attualmente in uso nel mondo, e che 15 miliardi vengono aggiunti ogni anno. Istituti finanziari e organizzazioni business utilizzano Cobol quotidianamente all’interno di programmi che contengono dati sensibili come informazioni bancarie, dati economici e sanitari, numeri di sicurezza: la prospettiva di sostituirli appare impraticabile e insostenibile. 

    Tuttavia, la longevità di Cobol si scontra con il gap generazionale tra l'"anzianità" dei depositari del linguaggio e le nuove generazioni di programmatori, che lo considerano un tabù. Nonostante le mode e i cliché, in SideSoft abbiamo continuato a investire sullo sviluppo del linguaggio Cobol e sulla formazione dei nostri più giovani programmatori. Lo stesso stanno facendo IBM and Micro Focus, che hanno studiato progetti specifici per promuovere la conoscenza di Cobol tra le nuove generazioni.
  • Side Soft Data Protection Officer (DPO)Sidesoft si prepara ad affrontare i prossimi obblighi comunitari in tema di gestione dei dati aziendali e a mettere il proprio know how a disposizione di grandi aziende e Pmi. Il 25 maggio 2018, in tutti i paesi dell’Unione Europea, entrerà infatti in vigore il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679), testo che obbliga le aziende di qualsiasi dimensione ad adottare un nuovo sistema di processi finalizzati a rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini e dei residenti nell'Unione Europea, infliggendo pesanti sanzioni amministrative in caso di trasgressione.

    Un passaggio per certi versi rivoluzionario, che comporterà la riscrittura di processi consolidati, l'adeguamento di sistemi informatici comunemente in uso e l'aggiornamento delle risorse umane, che dovranno prevedere l’inserimento di una nuova figura professionale: il DPO  (Data Protection Officer).
    Con la partecipazione al corso OverNet Education Data Protection Officer, Side Soft ha già avviato il percorso formativo del proprio organico per poter offrire un livello avanzato di consulenza ai propri clienti.

    “La normativa GDPR sarà una vera rivoluzione per le aziende che, per implementare correttamente quanto prescritto dal regolamento, avranno bisogno del supporto di professionisti adeguatamente preparati – commenta Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft, che ha partecipato al corso -. Il DPO dovrà avere competenze giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi. La sua responsabilità principale sarà quella di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali all’interno dell’azienda, affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali.”
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  • Sidesoft si prepara ad affrontare i prossimi obblighi comunitari in tema di gestione dei dati aziendali e a mettere il proprio know how a disposizione di grandi aziende e Pmi. Il 25 maggio 2018, in tutti i paesi dell’Unione Europea, entrerà infatti in vigore il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679), testo che obbliga le aziende di qualsiasi dimensione ad adottare un nuovo sistema di processi finalizzati a rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini e dei residenti nell'Unione Europea, infliggendo pesanti sanzioni amministrative in caso di trasgressione.

    Un passaggio per certi versi rivoluzionario, che comporterà la riscrittura di processi consolidati, l'adeguamento di sistemi informatici comunemente in uso e l'aggiornamento delle risorse umane, che dovranno prevedere l’inserimento di una nuova figura professionale: il DPO  (Data Protection Officer).
    Con la partecipazione al corso OverNet Education Data Protection Officer, Side Soft ha già avviato il percorso formativo del proprio organico per poter offrire un livello avanzato di consulenza ai propri clienti.

    “La normativa GDPR sarà una vera rivoluzione per le aziende che, per implementare correttamente quanto prescritto dal regolamento, avranno bisogno del supporto di professionisti adeguatamente preparati – commenta Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Side Soft, che ha partecipato al corso -. Il DPO dovrà avere competenze giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi. La sua responsabilità principale sarà quella di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali all’interno dell’azienda, affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali.”
  • Side Soft acquisisce MCA SoftwareSide Soft cresce ancora. È recente, da parte del gruppo specializzato in servizi di consulenza informatica, l’acquisizione al 100% di MCA Software, storica azienda carpigiana presente sul mercato dal 1980. Prevalentemente orientata al servizio della piccola e media impresa, MCA ha un parco clienti di 200 imprese operanti nel settore manifatturiero, moda e servizi, per le quali ha sviluppato un software gestionale realizzato nella versione generalista.

    “Per noi si tratta di un ritorno alle origini – spiega Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft - la nostra storia nasce infatti nel mondo fashion”. Scopo dell’operazione è quello di diversificare i settori di attività del gruppo Side Soft, attraverso la valorizzazione del comparto manifatturiero. Sulla scia dei processi di ripensamento dei cicli produttivi richiamati nel piano nazionale “Industria 4.0”, l’operazione si prefigge dunque di incrementare significativamente il volume d’affari di MCA, in un orizzonte temporale di 2-3 anni.

    “Sfruttando le conoscenze e le capacità di gestione che abbiamo acquisito su progettazioni di ampia scala – aggiunge Pasqualini – siamo orientati a sviluppare nuove partnership con altre società di servizi informatici, per implementare e diversificare il nostro catalogo prodotti”.
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  • Side Soft cresce ancora. È recente, da parte del gruppo specializzato in servizi di consulenza informatica, l’acquisizione al 100% di MCA Software, storica azienda carpigiana presente sul mercato dal 1980. Prevalentemente orientata al servizio della piccola e media impresa, MCA ha un parco clienti di 200 imprese operanti nel settore manifatturiero, moda e servizi, per le quali ha sviluppato un software gestionale realizzato nella versione generalista.

    “Per noi si tratta di un ritorno alle origini – spiega Roberto Pasqualini, vice presidente Side Soft - la nostra storia nasce infatti nel mondo fashion”. Scopo dell’operazione è quello di diversificare i settori di attività del gruppo Side Soft, attraverso la valorizzazione del comparto manifatturiero. Sulla scia dei processi di ripensamento dei cicli produttivi richiamati nel piano nazionale “Industria 4.0”, l’operazione si prefigge dunque di incrementare significativamente il volume d’affari di MCA, in un orizzonte temporale di 2-3 anni.

    “Sfruttando le conoscenze e le capacità di gestione che abbiamo acquisito su progettazioni di ampia scala – aggiunge Pasqualini – siamo orientati a sviluppare nuove partnership con altre società di servizi informatici, per implementare e diversificare il nostro catalogo prodotti”.
  • Migrazione tecnologica per CredemÈ stato completato con successo il progetto di migrazione tecnologica che Sidesoft ha contribuito a realizzare nell’ambito di un complesso intervento di aggiornamento informatico commissionato da Credito Emiliano. L’obiettivo tecnologico era quello di migrare la procedura di BPM, sviluppata internamente in Credem, su piattaforma Microsoft SharePoint, con passaggio dalla versione 2007 alla versione 2013.

    Il team Sidesoft è stato coinvolto in numerosi passaggi, collaborando direttamente con i colleghi di Microsoft nelle operazioni tecniche di migrazione del codice, e conducendo e coordinando le attività di testing post migrazione. All’intervento ha lavorato un gruppo composto da una decina di professionisti selezionati che, forti di specifiche competenze tecniche e aziendali, hanno sviluppato e ottimizzato le procedure. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, sia in termini di efficacia delle soluzioni adottate, che di timing concordato con il cliente.

    Roberto Pasqualini, vice-presidente Sidesoft: “Siamo molto orgogliosi per aver contribuito in maniera importante al successo di un progetto che consideriamo un’importante tappa in un cammino di crescita costante, volta a offrire servizi sempre più completi e integrati ai nostri clienti. L’attività svolta per Credem rappresenta da un lato un prezioso bagaglio di esperienza, dall’altro un lusinghiero traguardo nel percorso di miglioramento di qualità del software, che abbiamo intrapreso nei mesi scorsi e che ci ha già portato ad ottenere il riconoscimento di silver partner da parte di ITA-ISTQB”.

    Andrea Calvi, responsabile di sistema Credem: “L’approccio di tipo test factory è stato utilizzato nell'ambito di un progetto di migrazione tecnologica che, oltre l'intrinseca complessità, ha anche accolto le contestuali attività di change richieste dalla riorganizzazione interna di Credem, mantenendo comunque invariate le tempistiche di consegna ed il generale livello di qualità dei deliverable. Questa esperienza getta le fondamenta per future collaborazioni che richiedono competenza e qualità nell'industrializzazione dei test.”

    Simone Bottazzi, responsabile del team di test factory: "Lavorare ad un progetto così importante ci ha dato la possibilità di crescere insieme e di elaborare soluzioni innovative, costruite su misura rispetto ai bisogni particolari di un committente con caratteristiche di elevata complessità. A tal proposito mi sento di esprimere un sincero ringraziamento a tutto il team per la dedizione, la pazienza e la perseveranza dimostrate per il raggiungimento del comune obiettivo.”
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  • È stato completato con successo il progetto di migrazione tecnologica che Sidesoft ha contribuito a realizzare nell’ambito di un complesso intervento di aggiornamento informatico commissionato da Credito Emiliano. L’obiettivo tecnologico era quello di migrare la procedura di BPM, sviluppata internamente in Credem, su piattaforma Microsoft SharePoint, con passaggio dalla versione 2007 alla versione 2013.

    Il team Sidesoft è stato coinvolto in numerosi passaggi, collaborando direttamente con i colleghi di Microsoft nelle operazioni tecniche di migrazione del codice, e conducendo e coordinando le attività di testing post migrazione. All’intervento ha lavorato un gruppo composto da una decina di professionisti selezionati che, forti di specifiche competenze tecniche e aziendali, hanno sviluppato e ottimizzato le procedure. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, sia in termini di efficacia delle soluzioni adottate, che di timing concordato con il cliente.

    Roberto Pasqualini, vice-presidente Sidesoft: “Siamo molto orgogliosi per aver contribuito in maniera importante al successo di un progetto che consideriamo un’importante tappa in un cammino di crescita costante, volta a offrire servizi sempre più completi e integrati ai nostri clienti. L’attività svolta per Credem rappresenta da un lato un prezioso bagaglio di esperienza, dall’altro un lusinghiero traguardo nel percorso di miglioramento di qualità del software, che abbiamo intrapreso nei mesi scorsi e che ci ha già portato ad ottenere il riconoscimento di silver partner da parte di ITA-ISTQB”.

    Andrea Calvi, responsabile di sistema Credem: “L’approccio di tipo test factory è stato utilizzato nell'ambito di un progetto di migrazione tecnologica che, oltre l'intrinseca complessità, ha anche accolto le contestuali attività di change richieste dalla riorganizzazione interna di Credem, mantenendo comunque invariate le tempistiche di consegna ed il generale livello di qualità dei deliverable. Questa esperienza getta le fondamenta per future collaborazioni che richiedono competenza e qualità nell'industrializzazione dei test.”

    Simone Bottazzi, responsabile del team di test factory: "Lavorare ad un progetto così importante ci ha dato la possibilità di crescere insieme e di elaborare soluzioni innovative, costruite su misura rispetto ai bisogni particolari di un committente con caratteristiche di elevata complessità. A tal proposito mi sento di esprimere un sincero ringraziamento a tutto il team per la dedizione, la pazienza e la perseveranza dimostrate per il raggiungimento del comune obiettivo.”
  • Sidesoft partner Silver ISTQB®Grazie al percorso di formazione avanzata intrapreso da un team di collaboratori, Sidesoft è stata ammessa all’ISTQB® Partner Program, il programma di partnership creato da ISTQB® (International Software Testing Qualifications Board) per riconoscere e sostenere le organizzazioni che investono nello schema di certificazione ISTQB®. L’azienda di soluzioni informatiche, con sedi a Carpi, Reggio Emilia e Parma, accede al programma di partnership con la qualifica Silver.

    Si tratta di un ulteriore avanzamento nel percorso che il management ha promosso per la certificazione di competenze avanzate nell’ambito del Software Testing. Sullo sfondo, l’esigenza di garantire i clienti – banche e aziende dei settori fashion & luxury, medical ed automation – contro il rischio di attacchi informatici, fenomeno sempre più frequente a livello globale e che provoca danni operativi - ed economici - di ingente portata. Solo perfezionando con testing rigorosi la qualità dei sistemi software, prima che vengano rilasciati per il loro utilizzo operativo, è possibile incrementare i livelli di cybersecurity aziendale.

    Sidesoft opera grazie a una struttura di oltre cinquanta professionisti specializzati in progettazione del software, system integration, testing & quality assurance, application management, reverse engineering e business process management. L’investimento annuale in ricerca e sviluppo è pari al 15% del fatturato, per tenere il passo e – quando possibile – anticipare le richieste di un settore, quello dell’ICT, in vorticosa evoluzione.
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  • Grazie al percorso di formazione avanzata intrapreso da un team di collaboratori, Sidesoft è stata ammessa all’ISTQB® Partner Program, il programma di partnership creato da ISTQB® (International Software Testing Qualifications Board) per riconoscere e sostenere le organizzazioni che investono nello schema di certificazione ISTQB®. L’azienda di soluzioni informatiche, con sedi a Carpi, Reggio Emilia e Parma, accede al programma di partnership con la qualifica Silver.

    Si tratta di un ulteriore avanzamento nel percorso che il management ha promosso per la certificazione di competenze avanzate nell’ambito del Software Testing. Sullo sfondo, l’esigenza di garantire i clienti – banche e aziende dei settori fashion & luxury, medical ed automation – contro il rischio di attacchi informatici, fenomeno sempre più frequente a livello globale e che provoca danni operativi - ed economici - di ingente portata. Solo perfezionando con testing rigorosi la qualità dei sistemi software, prima che vengano rilasciati per il loro utilizzo operativo, è possibile incrementare i livelli di cybersecurity aziendale.

    Sidesoft opera grazie a una struttura di oltre cinquanta professionisti specializzati in progettazione del software, system integration, testing & quality assurance, application management, reverse engineering e business process management. L’investimento annuale in ricerca e sviluppo è pari al 15% del fatturato, per tenere il passo e – quando possibile – anticipare le richieste di un settore, quello dell’ICT, in vorticosa evoluzione.
  • Cerchiamo Programmatore JuniorCerchiamo una figura di programmatore/programmatrice junior, anche senza esperienza, da inserire nel team di sviluppo. Sarà nostra cura formare il neoassunto sull'utilizzo dell'ambiente IBM Mainframe, in particolare del sistema operativo MVS/TSO, del linguaggio COBOL e del database DB2.

    Requisiti di base: diploma o laurea in materie tecnico-scientifiche, conoscenza delle logiche di programmazione ed interesse per il mondo informatico. Costituisce titolo preferenziale la conoscenza della lingua inglese e del linguaggio SQL. Cerchiamo una persona che abbia voglia di investire su se stessa per intraprendere un percorso formativo professionale di media/lunga durata, disponibilità a trasferte e flessibilità di orario.

    Offerta: tirocinio iniziale retribuito con successiva possibilità di trasformazione in contratto di apprendistato a tempo indeterminato.

    Sede di lavoro: Reggio Emilia.

    Le candidature dovranno essere inviate a jobs@sidesoft.it.
     
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  • Cerchiamo una figura di programmatore/programmatrice junior, anche senza esperienza, da inserire nel team di sviluppo. Sarà nostra cura formare il neoassunto sull'utilizzo dell'ambiente IBM Mainframe, in particolare del sistema operativo MVS/TSO, del linguaggio COBOL e del database DB2.

    Requisiti di base: diploma o laurea in materie tecnico-scientifiche, conoscenza delle logiche di programmazione ed interesse per il mondo informatico. Costituisce titolo preferenziale la conoscenza della lingua inglese e del linguaggio SQL. Cerchiamo una persona che abbia voglia di investire su se stessa per intraprendere un percorso formativo professionale di media/lunga durata, disponibilità a trasferte e flessibilità di orario.

    Offerta: tirocinio iniziale retribuito con successiva possibilità di trasformazione in contratto di apprendistato a tempo indeterminato.

    Sede di lavoro: Reggio Emilia.

    Le candidature dovranno essere inviate a jobs@sidesoft.it.
     
  • Certificazione ITA-ISTQBSidesoft ha ottenuto la certificazione ITA-ISTQB®, divisione italiana di ISTQB®, la più grande organizzazione internazionale che opera nell'ambito della certificazione delle competenze in ambito Software Testing. Un gruppo di collaboratori del team Sidesoft ha ultimato il percorso formativo promosso dall'azienda, nell'ambito di un piano strategico finalizzato ad ottenere lo status di partner accreditato a livello Silver presso ISTQ®.

    Gli ultimi avvenimenti in tema di cybersecurity hanno evidenziato la portata dei danni causati dalla pirateria informatica, quando intercetta falle in sistemi non adeguatamente testati. "La necessità di adottare tecniche e metodologie standard e rigorose nel testing dei software, applicati non solo nel business ma anche in strumenti di uso quotidiano" spiega il presidente di Sidesoft Davide Costa "sta diventando un’esigenza primaria per chi realizza, vende e gestisce sistemi informatici".

    Solo un rigoroso testing può infatti ridurre il rischio di problemi di funzionamento contribuendo alla qualità del sistema software, prima che venga rilasciato per il suo utilizzo operativo. "Il nostro obiettivo aziendale" continua Costa "è quello di garantire la sicurezza, intesa anche come incolumità, degli utenti, scongiurando inoltre il rischio di perdite di tempo, di denaro e di credibilità per le aziende e i professionisti".
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  • Sidesoft ha ottenuto la certificazione ITA-ISTQB®, divisione italiana di ISTQB®, la più grande organizzazione internazionale che opera nell'ambito della certificazione delle competenze in ambito Software Testing. Un gruppo di collaboratori del team Sidesoft ha ultimato il percorso formativo promosso dall'azienda, nell'ambito di un piano strategico finalizzato ad ottenere lo status di partner accreditato a livello Silver presso ISTQ®.

    Gli ultimi avvenimenti in tema di cybersecurity hanno evidenziato la portata dei danni causati dalla pirateria informatica, quando intercetta falle in sistemi non adeguatamente testati. "La necessità di adottare tecniche e metodologie standard e rigorose nel testing dei software, applicati non solo nel business ma anche in strumenti di uso quotidiano" spiega il presidente di Sidesoft Davide Costa "sta diventando un’esigenza primaria per chi realizza, vende e gestisce sistemi informatici".

    Solo un rigoroso testing può infatti ridurre il rischio di problemi di funzionamento contribuendo alla qualità del sistema software, prima che venga rilasciato per il suo utilizzo operativo. "Il nostro obiettivo aziendale" continua Costa "è quello di garantire la sicurezza, intesa anche come incolumità, degli utenti, scongiurando inoltre il rischio di perdite di tempo, di denaro e di credibilità per le aziende e i professionisti".
  • Forum ABI Lab 2017
     

    ABI Lab ha organizzato la 13ª edizione del Forum il 21 e 22 marzo 2017 a Milano.

    L’evento, patrocinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, ha portato il mondo bancario, istituzionale, accademico e aziendale in un viaggio nell’ecosistema digitale, un cambiamento sociale, economico, culturale che passa attraverso le tecnologie digitali.

    SIDE SOFT ha partecipato all'evento organizzato da ABI Lab.


     
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    ABI Lab ha organizzato la 13ª edizione del Forum il 21 e 22 marzo 2017 a Milano.

    L’evento, patrocinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, ha portato il mondo bancario, istituzionale, accademico e aziendale in un viaggio nell’ecosistema digitale, un cambiamento sociale, economico, culturale che passa attraverso le tecnologie digitali.

    SIDE SOFT ha partecipato all'evento organizzato da ABI Lab.


     
  • Placement Week con Sidesoft

    Sidesoft ha accolto con entusiasmo l’invito dell’Università degli Studi di Parma a prendere parte alle Placement Weeks, due settimane di recruitment promosse dal Dipartimento di Economia per favorire l’incontro tra futuri laureati e aziende. Gli studenti erano invitati a individuare le aziende con le quali poter avviare un percorso professionale, inviare il loro curriculum e incontrare i titolari d’impresa per un colloquio dedicato.

    Nel corso del nostro Placement Day, abbiamo incontrato gli studenti del corso di laurea specialistica in Finance e Risk Management attivo presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. “È stato un onore stare dall'altra parte della cattedra” commenta Roberto Pasqualini, vice presidente Sidesoft “ed è stato un piacere mettere a disposizione la nostra esperienza per aprire la strada a nuovi talenti”. Oltre a Roberto Pasqualini, a condurre i colloqui c’era anche Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Sidesoft.

    Il corso di laurea magistrale in Finanza e Risk Management dell’Università di Parma intende formare esperti nella gestione di prodotti e portafogli finanziari, nell'analisi e gestione dei rischi bancari e finanziari e, più in generale, dei rischi economici d'impresa, nel management di istituzioni finanziarie, nell'analisi e gestione dei rischi assicurativi.
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  • Sidesoft ha accolto con entusiasmo l’invito dell’Università degli Studi di Parma a prendere parte alle Placement Weeks, due settimane di recruitment promosse dal Dipartimento di Economia per favorire l’incontro tra futuri laureati e aziende. Gli studenti erano invitati a individuare le aziende con le quali poter avviare un percorso professionale, inviare il loro curriculum e incontrare i titolari d’impresa per un colloquio dedicato.

    Nel corso del nostro Placement Day, abbiamo incontrato gli studenti del corso di laurea specialistica in Finance e Risk Management attivo presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali. “È stato un onore stare dall'altra parte della cattedra” commenta Roberto Pasqualini, vice presidente Sidesoft “ed è stato un piacere mettere a disposizione la nostra esperienza per aprire la strada a nuovi talenti”. Oltre a Roberto Pasqualini, a condurre i colloqui c’era anche Daniele Pedrelli, responsabile commerciale Sidesoft.

    Il corso di laurea magistrale in Finanza e Risk Management dell’Università di Parma intende formare esperti nella gestione di prodotti e portafogli finanziari, nell'analisi e gestione dei rischi bancari e finanziari e, più in generale, dei rischi economici d'impresa, nel management di istituzioni finanziarie, nell'analisi e gestione dei rischi assicurativi.
  • Banche: investimenti ICT Uno dei primi punti del manifesto per la Banca Digitale messo a punto da ABI Lab stabilisce che il compito della banca del futuro sia quello di “integrare i paradigmi digitali nel proprio DNA”, perché grazie alle nuove tecnologie è possibile “reinventare il business generando welfare per il cliente”. 
     
    Nel suo ultimo rapporto Scenario e Trend del Mercato ICT per il settore bancario, l’Associazione Bancaria Italiana evidenzia inoltre come il trend di valorizzazione delle tecnologie digitali sia in forte avanzamento nel comparto: per l’esercizio 2017, il 90% delle banche analizzate nel report ha infatti aumentato il budget a disposizione per gli investimenti ICT, con assegnazioni di risorse che, per il 17% dei soggetti di grandi dimensioni contattati, supera il 5%. Il dato diventa ancora più interessante nelle realtà di minori dimensioni, dove il numero di istituti con budget incrementati oltre il 5% rappresenta il 37%.
     
    Alla luce di questi dati, che descrivono le dinamiche di una rivoluzione digitale in grado di modificare radicalmente la fruizione dei servizi bancari, il manifesto puntualizza che non ci sia “opportunità di miglioramento che non valga la pena cogliere”, ma che l’innovazione non possa essere solo questione di nuovi strumenti, processi o modelli di lavoro, bensì “un ripensamento complessivo dell’intero modo di lavorare in banca”. 
     
    Grazie alla lunga e specifica esperienza nell’elaborazione di soluzioni dedicate al settore bancario, il know-how di Sidesoft, affinato nel servizio di Application Management, è in grado di accompagnare questi processi di evoluzione favorendo transizioni su misura. Le attività del servizio riguardano in particolare il presidio applicativo delle procedure, il servizio di Help Desk funzionale agli utenti e la gestione delle attività periodiche o rilevanti. Il gruppo di lavoro dedicato all’ambito Application Management conta infatti circa venti addetti con esperienze sia funzionali che tecniche.
     
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  • Uno dei primi punti del manifesto per la Banca Digitale messo a punto da ABI Lab stabilisce che il compito della banca del futuro sia quello di “integrare i paradigmi digitali nel proprio DNA”, perché grazie alle nuove tecnologie è possibile “reinventare il business generando welfare per il cliente”. 
     
    Nel suo ultimo rapporto Scenario e Trend del Mercato ICT per il settore bancario, l’Associazione Bancaria Italiana evidenzia inoltre come il trend di valorizzazione delle tecnologie digitali sia in forte avanzamento nel comparto: per l’esercizio 2017, il 90% delle banche analizzate nel report ha infatti aumentato il budget a disposizione per gli investimenti ICT, con assegnazioni di risorse che, per il 17% dei soggetti di grandi dimensioni contattati, supera il 5%. Il dato diventa ancora più interessante nelle realtà di minori dimensioni, dove il numero di istituti con budget incrementati oltre il 5% rappresenta il 37%.
     
    Alla luce di questi dati, che descrivono le dinamiche di una rivoluzione digitale in grado di modificare radicalmente la fruizione dei servizi bancari, il manifesto puntualizza che non ci sia “opportunità di miglioramento che non valga la pena cogliere”, ma che l’innovazione non possa essere solo questione di nuovi strumenti, processi o modelli di lavoro, bensì “un ripensamento complessivo dell’intero modo di lavorare in banca”. 
     
    Grazie alla lunga e specifica esperienza nell’elaborazione di soluzioni dedicate al settore bancario, il know-how di Sidesoft, affinato nel servizio di Application Management, è in grado di accompagnare questi processi di evoluzione favorendo transizioni su misura. Le attività del servizio riguardano in particolare il presidio applicativo delle procedure, il servizio di Help Desk funzionale agli utenti e la gestione delle attività periodiche o rilevanti. Il gruppo di lavoro dedicato all’ambito Application Management conta infatti circa venti addetti con esperienze sia funzionali che tecniche.
     
  • Banche: investimenti ICT Uno dei primi punti del manifesto per la Banca Digitale messo a punto da ABI Lab stabilisce che il compito della banca del futuro sia quello di “integrare i paradigmi digitali nel proprio DNA”, perché grazie alle nuove tecnologie è possibile “reinventare il business generando welfare per il cliente”. 
     
    Nel suo ultimo rapporto Scenario e Trend del Mercato ICT per il settore bancario, l’Associazione Bancaria Italiana evidenzia inoltre come il trend di valorizzazione delle tecnologie digitali sia in forte avanzamento nel comparto: per l’esercizio 2017, il 90% delle banche analizzate nel report ha infatti aumentato il budget a disposizione per gli investimenti ICT, con assegnazioni di risorse che, per il 17% dei soggetti di grandi dimensioni contattati, supera il 5%. Il dato diventa ancora più interessante nelle realtà di minori dimensioni, dove il numero di istituti con budget incrementati oltre il 5% rappresenta il 37%.
     
    Alla luce di questi dati, che descrivono le dinamiche di una rivoluzione digitale in grado di modificare radicalmente la fruizione dei servizi bancari, il manifesto puntualizza che non ci sia “opportunità di miglioramento che non valga la pena cogliere”, ma che l’innovazione non possa essere solo questione di nuovi strumenti, processi o modelli di lavoro, bensì “un ripensamento complessivo dell’intero modo di lavorare in banca”. 
     
    Grazie alla lunga e specifica esperienza nell’elaborazione di soluzioni dedicate al settore bancario, il know-how di Sidesoft, affinato nel servizio di Application Management, è in grado di accompagnare questi processi di evoluzione favorendo transizioni su misura. Le attività del servizio riguardano in particolare il presidio applicativo delle procedure, il servizio di Help Desk funzionale agli utenti e la gestione delle attività periodiche o rilevanti. Il gruppo di lavoro dedicato all’ambito Application Management conta infatti circa venti addetti con esperienze sia funzionali che tecniche.
     
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  • Uno dei primi punti del manifesto per la Banca Digitale messo a punto da ABI Lab stabilisce che il compito della banca del futuro sia quello di “integrare i paradigmi digitali nel proprio DNA”, perché grazie alle nuove tecnologie è possibile “reinventare il business generando welfare per il cliente”. 
     
    Nel suo ultimo rapporto Scenario e Trend del Mercato ICT per il settore bancario, l’Associazione Bancaria Italiana evidenzia inoltre come il trend di valorizzazione delle tecnologie digitali sia in forte avanzamento nel comparto: per l’esercizio 2017, il 90% delle banche analizzate nel report ha infatti aumentato il budget a disposizione per gli investimenti ICT, con assegnazioni di risorse che, per il 17% dei soggetti di grandi dimensioni contattati, supera il 5%. Il dato diventa ancora più interessante nelle realtà di minori dimensioni, dove il numero di istituti con budget incrementati oltre il 5% rappresenta il 37%.
     
    Alla luce di questi dati, che descrivono le dinamiche di una rivoluzione digitale in grado di modificare radicalmente la fruizione dei servizi bancari, il manifesto puntualizza che non ci sia “opportunità di miglioramento che non valga la pena cogliere”, ma che l’innovazione non possa essere solo questione di nuovi strumenti, processi o modelli di lavoro, bensì “un ripensamento complessivo dell’intero modo di lavorare in banca”. 
     
    Grazie alla lunga e specifica esperienza nell’elaborazione di soluzioni dedicate al settore bancario, il know-how di Sidesoft, affinato nel servizio di Application Management, è in grado di accompagnare questi processi di evoluzione favorendo transizioni su misura. Le attività del servizio riguardano in particolare il presidio applicativo delle procedure, il servizio di Help Desk funzionale agli utenti e la gestione delle attività periodiche o rilevanti. Il gruppo di lavoro dedicato all’ambito Application Management conta infatti circa venti addetti con esperienze sia funzionali che tecniche.
     
  • Partnership IBMDal 2017 S.i.de.Soft è partner IBM. L’accordo con l’International Business Machines Corporation prevede la possibilità, per il nostro team di progettazione, di utilizzare i software IBM per finalità di sviluppo e per test e simulazioni. In particolare, l’obiettivo dei primi mesi del 2017 riguarda l’implementazione, per un primario istituto bancario italiano, di un processo di web selling su piattaforma Business Process Manager (BPM). continua a leggere...
  • Dal 2017 S.i.de.Soft è partner IBM. L’accordo con l’International Business Machines Corporation prevede la possibilità, per il nostro team di progettazione, di utilizzare i software IBM per finalità di sviluppo e per test e simulazioni. In particolare, l’obiettivo dei primi mesi del 2017 riguarda l’implementazione, per un primario istituto bancario italiano, di un processo di web selling su piattaforma Business Process Manager (BPM).
  • Side Soft partner IBM e MicrosoftImportanti novità in casa S.I.DE. Soft. Il 2017 è iniziato con la sigla di una prestigiosa partnership con IBM. L’accordo con l’International Business Machines Corporation prevede la possibilità, per il nostro team di progettazione, di utilizzare i software IBM per finalità di sviluppo e per test e simulazioni. In particolare, l’obiettivo dei primi mesi del 2017 riguarda l’implementazione, per un primario istituto bancario italiano, di un processo di web selling su piattaforma Business Process Manager (BPM).

    Rinnovata anche la collaborazione con Microsoft Corporation: in agenda, un nuovo programma di iniziative che MS ha riservato agli Indipendent Software Vendor di maggior successo.

    Roberto PasqualiniVice Presidente S.I.DE. Soft: “Rappresenta per noi un grande prestigio e una stimolante sfida collaborare con i maggiori player mondiali del settore informatico per lo sviluppo di nuove soluzioni”.
     
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  • Importanti novità in casa S.I.DE. Soft. Il 2017 è iniziato con la sigla di una prestigiosa partnership con IBM. L’accordo con l’International Business Machines Corporation prevede la possibilità, per il nostro team di progettazione, di utilizzare i software IBM per finalità di sviluppo e per test e simulazioni. In particolare, l’obiettivo dei primi mesi del 2017 riguarda l’implementazione, per un primario istituto bancario italiano, di un processo di web selling su piattaforma Business Process Manager (BPM).

    Rinnovata anche la collaborazione con Microsoft Corporation: in agenda, un nuovo programma di iniziative che MS ha riservato agli Indipendent Software Vendor di maggior successo.

    Roberto PasqualiniVice Presidente S.I.DE. Soft: “Rappresenta per noi un grande prestigio e una stimolante sfida collaborare con i maggiori player mondiali del settore informatico per lo sviluppo di nuove soluzioni”.
     
  • Time-to-market e privacy per CredemLa richiesta era quella di accelerare il processo di allineamento dei dati - dalla produzione agli ambienti di prova - ottimizzando le tempistiche e garantendo la privacy dei dati stessi. Per Credito Emiliano (Credem)l’obiettivo era in sostanza quello di migliorare la qualità dei processi di data testing rispettando le severe norme sulla privacy che regolano il mercato italiano. Sullo sfondo, l’esigenza di migliorare le performance e ottenere un time-to-market più rapido delle applicazioni business.

    Il team di Sidesoft si è fatto carico della richiesta ed ha elaborato una soluzione basata sul programma Micro Focus Data Express, che consente la segmentazione e il mascheramento dei dati sensibili, come i codici fiscali, in fase di test. Gli ambienti di verifica vengono infatti impostati in parallelo con l’ambiente di produzione, creando un ambiente di prova replicabile e sicuro, in grado di supportare tutte le attività di controllo. Le verifiche vengono condotte sui data test e i risultati sono controllati attraverso l’analisi dell’impatto sui vari file. Ogni processo di prodotto viene successivamente personalizzato utilizzando API personalizzate e meccanismi di exit routine.

    L’ambiente di test utilizza quindi la stessa qualità di dati dell’ambiente di produzione, rendendo possibile la riproduzione di casi pilota che prima non sarebbe stato possibile certificare. 

    I risultati osservati dal cliente sono lusinghieri: 
    •    riduzione dell’80% dei requisiti di memoria in ambiente di verifica 
    •    miglioramento del 50% delle performance dei processi batch di test
    •    totale conformità della privacy dei dati
    •    incremento della qualità dell’applicazione
    •    riduzione del time-to-market

    Ernesto Centrella, Test Department Manager Credem: “Abbiamo ottenuto risparmi in molti settori: costi di spazio disco, utilizzo MIPS/CPU, un ambiente di produzione più stabile e un più veloce time-to-market per le nostre applicazioni business. Soprattutto, Micro Focus e SI.DE.Soft ci hanno aiutato a minimizzare qualsiasi rischio di non conformità della privacy dei dati.”

    Roberto Pasqualini, Vice Presidente S.I.DE. Soft: “Grazie alla competenza di S.I.DE. Soft in ambito bancario e alla conoscenza dell’ambiente di Credito Emiliano, attraverso il tool di Microfocus abbiamo permesso al nostro cliente di raggiungere l’obiettivo sia in termini normativi che prestazionali. Le skill che abbiamo acquisito nel campo del subsetting e del masquerading hanno qui trovato un’applicazione ottimale.”

    Andrea Bursi, Capo Progetto  S.I.DE. Soft " I requirements del progetto riguardavano il caricamento di una riduzione dell’intera base dati, mantenendo l’integrità referenziale tra le varie tabelle, e il mascheramento dei dati sensibili presenti in essa. In collaborazione con Microfocus, abbiamo colto entrambi gli obiettivi perfezionando i criteri dinamici di riduzione e il mascheramento dei dati, e processando successivamente l’intero snapshot con la componente host del prodotto. Il tutto assecondando le esigenze peculiari di Credem."
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  • La richiesta era quella di accelerare il processo di allineamento dei dati - dalla produzione agli ambienti di prova - ottimizzando le tempistiche e garantendo la privacy dei dati stessi. Per Credito Emiliano (Credem)l’obiettivo era in sostanza quello di migliorare la qualità dei processi di data testing rispettando le severe norme sulla privacy che regolano il mercato italiano. Sullo sfondo, l’esigenza di migliorare le performance e ottenere un time-to-market più rapido delle applicazioni business.

    Il team di Sidesoft si è fatto carico della richiesta ed ha elaborato una soluzione basata sul programma Micro Focus Data Express, che consente la segmentazione e il mascheramento dei dati sensibili, come i codici fiscali, in fase di test. Gli ambienti di verifica vengono infatti impostati in parallelo con l’ambiente di produzione, creando un ambiente di prova replicabile e sicuro, in grado di supportare tutte le attività di controllo. Le verifiche vengono condotte sui data test e i risultati sono controllati attraverso l’analisi dell’impatto sui vari file. Ogni processo di prodotto viene successivamente personalizzato utilizzando API personalizzate e meccanismi di exit routine.

    L’ambiente di test utilizza quindi la stessa qualità di dati dell’ambiente di produzione, rendendo possibile la riproduzione di casi pilota che prima non sarebbe stato possibile certificare. 

    I risultati osservati dal cliente sono lusinghieri: 
    •    riduzione dell’80% dei requisiti di memoria in ambiente di verifica 
    •    miglioramento del 50% delle performance dei processi batch di test
    •    totale conformità della privacy dei dati
    •    incremento della qualità dell’applicazione
    •    riduzione del time-to-market

    Ernesto Centrella, Test Department Manager Credem: “Abbiamo ottenuto risparmi in molti settori: costi di spazio disco, utilizzo MIPS/CPU, un ambiente di produzione più stabile e un più veloce time-to-market per le nostre applicazioni business. Soprattutto, Micro Focus e SI.DE.Soft ci hanno aiutato a minimizzare qualsiasi rischio di non conformità della privacy dei dati.”

    Roberto Pasqualini, Vice Presidente S.I.DE. Soft: “Grazie alla competenza di S.I.DE. Soft in ambito bancario e alla conoscenza dell’ambiente di Credito Emiliano, attraverso il tool di Microfocus abbiamo permesso al nostro cliente di raggiungere l’obiettivo sia in termini normativi che prestazionali. Le skill che abbiamo acquisito nel campo del subsetting e del masquerading hanno qui trovato un’applicazione ottimale.”

    Andrea Bursi, Capo Progetto  S.I.DE. Soft " I requirements del progetto riguardavano il caricamento di una riduzione dell’intera base dati, mantenendo l’integrità referenziale tra le varie tabelle, e il mascheramento dei dati sensibili presenti in essa. In collaborazione con Microfocus, abbiamo colto entrambi gli obiettivi perfezionando i criteri dinamici di riduzione e il mascheramento dei dati, e processando successivamente l’intero snapshot con la componente host del prodotto. Il tutto assecondando le esigenze peculiari di Credem."
  • NewsDal 2017 S.i.de.Soft è partner IBM. L’accordo con l’International Business Machines Corporation prevede la possibilità, per il nostro team di progettazione, di utilizzare i software IBM per finalità di sviluppo e per test e simulazioni. In particolare, l’obiettivo dei primi mesi del 2017 riguarda l’implementazione, per un primario istituto bancario italiano, di un processo di web selling su piattaforma Business Process Manager (BPM). continua a leggere...
  • Dal 2017 S.i.de.Soft è partner IBM. L’accordo con l’International Business Machines Corporation prevede la possibilità, per il nostro team di progettazione, di utilizzare i software IBM per finalità di sviluppo e per test e simulazioni. In particolare, l’obiettivo dei primi mesi del 2017 riguarda l’implementazione, per un primario istituto bancario italiano, di un processo di web selling su piattaforma Business Process Manager (BPM).